Niente accordo, almeno per il momento, ma l’obiettivo è quello di riuscire a trovarne uno nel più breve tempo possibile. Le trattative per l’assegnazione dei diritti televisivi per i prossimi tre o cinque anni proseguono, dopo che la Lega Serie A non ha accettato le prime offerte ricevute.
I broadcaster interessati restano tre (DAZN, Sky e Mediaset) e l’obiettivo della Lega è quella di riuscire a portare a casa una cifra che si aggiri sui 930-950 milioni di euro a stagione.
Come riportato da ‘Calcio e Finanza’, tutte le possibili combinazioni degli attuali pacchetti non hanno al momento condotto alla cifra sperata e per tale ragione non è da escludere che gli stessi vengano modificati.
Nelle ultime ore si sta facendo largo l’ipotesi di eliminare l’esclusiva per la partita in chiaro, in modo da andare ad arricchire il pacchetto dedicato alle pay tv.
Mediaset, che è l’unica emittente che trasmette le gare gratuitamente interessata all’operazione, in questo caso potrebbe avere la partita del sabato sera da proporre in chiaro, ma non più in esclusiva. Il match sarebbe infatti in co-esclusiva con DAZN e Sky, che avrebbero dunque la possibilità di aggiungere la gara del sabato sera da aggiungere ai rispettivi abbonamenti.
Tra l’altro è trapelata l’ipotesi di un dettaglio che sarebbe di non poco conto per le emittenti pay tv: a Sky verrebbe concesso il diritto di prima scelta in alcune giornate.
La cosa si tradurrebbe in un aumento dell’offerta, tenendo conto che attualmente la scelta è a favore esclusivo di DAZN che detiene tutti i diritti delle dieci partite in programma in ogni giornata ed ha dunque la certezza di trasmettere tutte le gare di Juventus, Milan ed Inter (ovvero le squadre che possono contare più tifosi) contro le medio-piccole.
Riformulare i pacchetti potrebbe dunque essere la soluzione per incentivare i broadcaster interessati ad aumentare le rispettive offerte.
