Ritiratosi nel 2015 dopo un'esperienza in Malesia, l'ex 'bad boy' del Liverpool e della Nazionale senegalese che stupì il Mondo ai Mondiali 2002, El Hadji Diouf, è pronto a sbarcare in politica e a ripercorrere nel suo Paese le orme di George Weah, diventato presidente della Liberia.
"Per molti anni ho pensato solo al calcio - ha dichiarato in un'intervista al magazine 'FourFourTwo' - ma ora mi sto prendendo cura di me stesso e della mia famiglia e ho una nuova carriera ed è in politica. Ho preso questa decisione perché ci sono persone che stanno aspettando che io cambi le cose nel mio Paese ed io sono pronto a farlo, perché voglio essere il soldato dei più giovani".
"Il mio futuro è già deciso - ha aggiunto l'ex attaccante - nei prossimi due anni mi darò alla politica, perché mi appassiona e ho delle persone in Senegal che mi stanno facendo da guida e perché molti senegalesi sono in grado di ascoltarmi. Ho seguito anche i corsi di allenatore ad alto livello, ma ho preferito non continuare su quella strada, perché ho dei piani migliori su quello che voglio fare".
Getty ImagesLa carriera di allenatore, insomma, non attira il senegalese: meglio darsi alla politica come fatto dal Weah in Liberia. Diouf è considerato il miglior giocatore della storia del Senegal, nonché uno dei migliori giocatori mai espressi dall'Africa. Dopo gli esordi in Francia con Sochaux e Rennes, esplode con il Lens ed è fra i grandi protagonisti dei Mondiali 2002.
Quell'anno sbarca in Premier League con il Liverpool, poi un lungo girovagare con Bolton, Sunderland, Blackburn, Rangers Glasgow, Doncaster, Leeds United e infine l'esperienza in Malesia con il Sabah. Di lui, oltre alle grandi giocate, si ricordano anche i colpi di testa fuori dal campo: ai tempi del Blackburn sparì dalla circolazione, venne accusato di aggressione e condannato per guida senza patente .


