L'Inter ha lanciato il Web Media Day, uno spazio dedicato ai principali siti web di informazione sportiva, con protagonista Federico Dimarco che, dopo il recente rinnovo di contratto col club nerazzurro fino al 2026, ha risposto alle domande dei giornalisti intervenuti.
"Il rinnovo è stata un’emozione grandissima, sono contento di aver rinnovato con questa squadra con la cui maglia sono cresciuto da bambino".
Dopo un lungo girovagare, con esperienze più o meno fortunate con addosso le maglie di Ascoli, Empoli, Sion, Parma e Verona, Dimarco è tornato all'Inter con un ruolo da protagonista.
"In Svizzera fu un anno difficile perché mi feci male dopo la prima partita, ma credo che comunque come scelta sia stata quella giusta, più per un fattore di testa che di campo. Ad un giovane consiglio di essere forte mentalmente e di tirare fuori sempre il meglio”.
E quindi, esperienza dopo esperienza, rieccolo con la maglia dell'Inter, rientrato dalla porta principale.
"Ho un grande rapporto con Inzaghi, il mister ci fa star bene e io gioco dove decide il mister. Cosa ci ha detto il mister dopo il Sassuolo? Siamo consapevoli di aver sbagliato la partita e ora dobbiamo andare avanti".
Da poche settimane in casa Inter c'è un altro laterale niente male come Robin Gosens.
"La concorrenza non mi fa paura, l'importante è che ci sia una sana competitività nella squadra perché è quello che fa dare il meglio a tutti".
Roberto Mancini, suo primo allenatore all'Inter, lo ha recentemente convocato per la prima volta in Nazionale.
"Ci siamo solo salutati e mi ha ricordato di avermi fatto esordire. Una sua convocazione? Spero di tornare nel giro azzurro, ma so che tutto passa dalle prestazioni con l'Inter".
L'anno scorso, mentre l'Inter di Conte festeggiava lo Scudetto, lui gioiva da lontano. Quest'anno, però, dopo la Supercoppa Italiana, il sogno è quello di conquistare il primo Scudetto:
“Dobbiamo pensare partita dopo partita, sarà una battaglia. Dobbiamo continuare sulla strada che abbiamo tracciato, tralasciando la partita di domenica, e tornare a vincere. Quando eravamo a -7 tutti ci davano per morti, poi quando siamo tornati in testa, per tutti era scontato che vincessimo lo Scudetto. L’importante è non perdere le nostre certezze".
E a precisa domanda, Dimarco risponde senza scaramanzia.
"Se vinceremo lo Scudetto? Sì o no? Sì".


