Pubblicità
Pubblicità
Diego Costa comemora, Atlético-MG x Sport Recife, Brasileirão, 18092021Getty Images

L''ultimo' Diego Costa: i successi con l'Atletico Mineiro e l'improvviso addio

Pubblicità

Diego Costa in Serie A. In passato in più occasioni il nome dell’attaccante brasiliano è stato accostato a quello di club italiani. Una suggestione che ha riguardato sempre ed esclusivamente squadre di primissima fascia e questo per un motivo molto semplice: perché nel corso degli ultimi dieci anni ha ampiamente dimostrato di essere uno dei centravanti più forti della sua generazione.

Quando la possibilità di vederlo all’opera contro la difese nostrane sembrava ormai sfumata per sempre e quando ormai di lui si erano in un certo senso perse le tracce, eccolo riservarsi a sorpresa nuovamente un ruolo da protagonista nel calciomercato.

Diego Costa a 33 anni già compiuti, potrebbe finalmente sbarcare in Italia e potrebbe farlo per iniziare un’avventura lì dove sarebbe stato complicato anche solo immaginarlo: non in una squadra da titolo, ma alla Salernitana, ovvero il fanalino di coda della classifica della Serie A 2021/2022.

Vedere il bomber con la maglia granata addosso rappresenterebbe per tanti motivi un qualcosa di incredibile, a maggior ragione poi se si pensa che a Salerno andrebbe a fare coppia in attacco con un altro campionissimo che nel corso della sua carriera si è guadagnato un posto tra le più grandi stelle degli anni 2000: Franck Ribery.

Di Diego Costa si sa ovviamente tutto. La sua carriera si è sviluppata soprattutto in Europa, dove è arrivato giovanissimo nel 2006 quando è stato l’Atletico Madrid a scommettere su di lui. Di lì in poi una lunga serie di prestiti che l’hanno portato prima a farsi le ossa in Portogallo e Spagna e poi a consacrarsi al altissimi livelli ancora all’Atletico.

La sua è stata un’esplosione tanto clamorosa quanto improvvisa. Ha trascinato i Colchoneros in un’altra dimensione a suon di goal, ha vinto una Coppa di Spagna da capocannoniere, una Liga (ancora da capocannoniere), ha messo in bacheca i primi titoli europei ed ha anche sfiorato una Champions League. Tutto in pochissime stagioni, quasi avesse fretta di recuperare il tempo perso.

“Diego Costa sta all’Atletico Madrid - dirà Diego Simeone - come Messi e Cristiano Ronaldo stanno al Barcellona e al Real Madrid”.

Dopo l’exploit che gli è valso l’approdo nella Nazionale spagnola, il trasferimento al Chelsea, dove vincerà due Premier League ed una Coppa di Lega da protagonista assoluto, prima di una clamorosa rottura e del ritorno all’Atletico, dove arricchirà il suo palmares con altri titoli, ma senza però riuscire a giocare ai livelli ai quali aveva abituato.

E’ con la fine dell’avventura con il Colchoneros, nel dicembre del 2020, che di lui si perdono sostanzialmente le tracce. Questo almeno fino alla sessione invernale di calciomercato del 2022.

Dove ha giocato e cosa ha fatto Diego Costa nel frattempo?

IL RITORNO IN BRASILE

Diego Costa comemora, Atlético-MG x Corinthians, Brasileirão, 10112021Getty Images

E’ l’agosto del 2021 quando, ormai svincolato da otto mesi, decide di ripartire da lì dove non era mai riuscito ad imporsi: casa sua, il Brasile.

Trova un accordo con l’Atletico Mineiro, che diventa il suo primo club professionistico in Brasile, e lo fa con un chiaro obiettivo: vincere di nuovo.

Nella compagine del ‘Galo’, si ritrova a condividere un posto nel reparto offensivo con Hulk, un altro grande del calcio brasiliano che proprio come Diego Costa ha vissuto quasi praticamente tutta la sua carriera lontano da casa, e con una vecchia conoscenza del calcio italiano come Edu Vargas.

L’esordio nel ‘Capeonato Brasileiro Serie A’ è datato 30 agosto 2021 e, nonostante la lunga inattività, Diego Costa impiega 25’ a segnare il primo goal della sua nuova avventura. E’ quello che consente alla sua squadra di pareggiare in extremis sul campo del Bragantino.

Diego Costa ritrova la via della rete due partite più tardi, contro lo Sport Recife e, dopo aver saltato tre gare di campionato, segna ancora al rientro contro il Cearà.

L’Atletico Mineiro è primo in campionato grazie anche alle reti dell’ex Atletico Madrid e Chelsea, che però da questo momento in poi si ritrova costretto a fare i conti con un lungo digiuno che si protrarrà fino allo scorso 11 ottobre, quando siglerà la sua ultima rete nel torneo contro il Corinthians.

Alla fine le marcature complessive saranno quindi 4 in 15 partite, non moltissimo ma quanto basta per contribuire ad un trionfo atteso dal ‘Galo’ per cinquant’anni.

Alla sua prima stagione in Brasile, Diego Costa vince quindi il campionato, mette insieme i suoi primi minuti in Copa Libertadores (saranno cinquantacinque in tutto) e con una fondamentale rete in semifinale aiuta l’Atletico Mineiro a trionfare anche in ‘Copa do Brasil’. Due titoli quindi in meno di cinque mesi.

Tanta continuità soprattutto a fine 2021, spazio sempre maggiore a disposizione da unica punta in un 4-2-3-1, ma anche la fine di una brevissima avventura che invece sembrava destinata a durare a lungo.

A gennaio 2022 Diego Costa chiede ed ottiene la rescissione.

“Ha espresso la volontà di andare via - ha spiegato Rodrigo Caetano, il direttore esecutivo dell’Atletico Mineiro, a 'Marca' - Abbiamo cercato di convincerlo a restare con noi, ma ci ha spiegato che non si era adattato e che aveva altri problemi personali. E’ sempre stato chiaro nel dirci che se non si fosse sentito bene qui sarebbe partito”.

Diego Costa è ora pronto per una nuova avventura. Forte, esperto, amato… ma anche odiato per alcuni suoi atteggiamenti in campo, ha dimostrato di essere un giocatore ancora integro. Magari la confidenza con il goal è venuta un po’ meno negli ultimi anni, ma chissà che non possa ritrovarla proprio in Italia.

Pubblicità
0