Un derby che vale come sempre tantissimo, anche in chiave Champions League. La Romasfida la Lazio con in palio punti preziosi per la corsa al quarto posto, oltre che per l'orgoglio che porta vincere un derby.
Segui Lazio-Roma in diretta streaming su DAZNUna partita che non è mai tutte le altre, come ha ricordato anche Eusebio Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia del match.
"Questo è un match unico per tutti. Abbiamo lavorato bene durante la settimana per migliorare alcune situazioni. Le insidie della partita? Sono le insidie di un derby, che non è una gara normale. Sarà una partita difficile contro una squadra con tante qualità. Occhio a Correa, molto bravo nell'uno contro uno quand'è in giornata. Ci vorrà cuore e testa, per entrambe sarebbe sicuramente un grosso svantaggio perdere".
Sarà l'esordio in un derby di Nicolò Zaniolo. Altro esame importante per il giovane mancino. Che potrà appoggiarsi anche su uno Dezko in grande forma.
"Lui deve rimanere concentrato e cattivo come è sempre stato. Con lui ho parlato poco del derby, non vado a caricarlo ulteriormente. Da lui ci aspettiamo sempre qualcosa di importante, ma lasciamolo tranquillo. E' molto bello vedere Edin che è felice anche quando non segna, ma gioca per la squadra".
Nessuna indicazione di formazione per non dare vantaggi agli avversari. C'è però da considerare il recupero di Manolas dal problema alla caviglia.
"Non voglio dire chi giocherà perchè non voglio dare vantaggi a nessuno. Manolas ha recuperato dal problema alla caviglia. El Shaarawy? E' uno di quei giocatori che fanno fare il salto di qualità, ma deve continuare a migliorare. De Rossi per me è un punto interrogativo, anche se negli ultimi tempi si è allenato con continuità ed ha dato buone risposte. Non so dire se potrà giocare entrambe le partite o una sola delle due. I giocatori romani possono aiutare gli altri a capire questa partita. Marcano o Juan Jesus? Contro il Frosinone ho scelto il primo perchè più bravo di testa, ma ho fiducia anche in Juan Jesus".
Chiusura dedicata agli infortuni, che secondo il tecnico fanno comunque parte del percorso e non devono servire da alibi.
"Non voglio avere alibi, abbiamo 44 punti che sono quelli che meritiamo. Gli infortuni fanno parte del percioso, al momento siamo in corsa per il quarto posto e ci stiamo giocando gli ottavi di finale di Champions League. Modulo? Negli ultimi tempi ne abbiamo alternati sempre e solo due, anche a partita in corso".




