Dopo la Coppa Italia, e l'eliminazione ad opera della Fiorentina, un altro dentro o fuori per la Roma di Eusebio Di Francesco. Vincente 2-1 all'Olimpico, i giallorossi sono chiamati a difendere il risultato ottenuto a casa Porto. In palio l'ingresso ai quarti di Champions League, come la scorsa stagione.
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Reduce dal pesante 3-0 nel Derby contro la Lazio, Di Francesco è consapevole di essere sotto esame. Andare avanti in Champions potrebbe salvare la sua panchina nel lungo periodo, mentre un addio già agli ottavi la farebbe ulteriormente scricchiolare.
Intervenuto in conferenza stampa, Di Francesco ha confermato il modulo con il quale sfiderà il Porto. Evitando di rispondere riguardo al proprio futuro:
Di Francesco è consapevole di giocarsi tanto e manderà in campo solamente gli uomini più decisi ad ottenere i quarti:“Giocheremo con il 4-3-3. Il mio futuro non è importante in questo momento, è più importante la qualificazione ai quarti. Pensiamo al Porto, i risultati fanno parte del percorso di ogni allenatore. Paulo Sousa allo stadio? Niente di strano, fa parte del nostro lavoro".
"Tutti devono essere pronti a giocare da un momento all'altro, non sanno ancora chi scenderà in campo. Voglio decidere alla fine, anche in base alle facce dei giocatori. Contro il Porto sarà una grande battaglia".Il Derby è la gara delle gare per molti tifosi, ma quella contro il Porto vale tantissimo:
"Abbiamo avuto un periodo positivo con i risultati, ora il risultato del Derby ha inciso sul morale e su tanti discorsi. Dobbiamo pensare a questa partita secca, contro il Porto è la partita della vita. Basta pensare a me, in campo va la squadra. La Roma"Roma che vuole far dimenticare ai propri tifosi l'eliminazione nei playoff di Champions due stagioni fa proprio contro il Porto. L'occasione giusta per riscrivere la storia. Compresa, probabilmente, quella di Eusebio Di Francesco.




