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De Zerbi Sassuolo Serie AGetty

De Zerbi sicuro: "Forse mi sono precluso la possibilità di allenare Inter, Milan o Juve. Ma lo rifarei"

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Alla fine, la Superlega è collassata su sè stessa nel giro di 48 ore. Un flop clamoroso per la competizione voluta dai 12 club inglesi, spagnoli e italiani. Fuori le compagini britanniche, dunque Atletico, Juventus, Inter e Milan. Con somma gioia di tanti tifosi, media e politici.

Tra i maggiori detrattori della Superlega c'era stato Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo durissimo alla vigilia della gara contro il Milan. Proprio i rossoneri come detto erano tra le squadre fondatrici del torneo, prima dell'addio e le scuse da parte di Paolo Maldini.

A tal proposito ha parlato De Zerbi dopo la gara contro il Milan, che di fatto non avrebbe voluto vivere come forma di protesta. Alla fine si è presentato a San Siro, espugnandolo per 2-1:

"Non dovevamo dimostrare di saper giocare a calcio, ho parlato con i giocatori dicendo che ogni tanto bisogna prendere posizione, far uscire quello che si pensa senza paura. Non so se hanno capito il polverone che ho creato e ci hanno messo qualcosa in più, se fosse così mi farebbe piacere ma loro non devono dimostrare nulla".

De Zerbi non si pente di quanto detto nella giornata di ieri:

"Ho potuto constatare con mano quanto è difficoltoso prendere una posizione, confermo quello che ho detto ieri. I giocatori e i fans di Milan, Juve e Inter sono esclusi da tutto questo. Ma era giusto dire queste cose, non ho offeso nessuno, sono ancora più convinto oggi perché si sono mobilitati tutti".

Il tecnico del Sassuolo è andato contro le big nelle dichiarazioni pre-Milan:

"Forse mi sono precluso la possibilità di andare in uno di questi club, ma lo rifarei perché sono nel giusto".

Oltre la Superlega, applausi per Raspadori, autore della doppietta decisiva per rimonta e tre punti:

"Conoscendolo l'emozione è ancora più forte, abbiamo tanti giovani come lui. E' bello vederli migliorare, col tempo acquisiscono maggior convinzione. Fa questi goal perché è forte".

Chiusura riguardante il futuro dello stesso De Zerbi:

"La voglia è sempre stata tanta, bisogna far andare d'accordo il cervello al cuore, siamo professionisti e dobbiamo portare risultati. Il rapporto tra me, i giocatori e la società va oltre al calcio. Oggi il nostro patron sarebbe stato orgoglioso, vincere così dopo le polemiche di ieri".

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