Ha appena vent’anni, ma è già considerato tra i migliori al mondo nel suo ruolo. Matthijs De Ligt è uno di quei ragazzi che hanno bruciato le tappe e che già sanno che ad attenderlo c’è un futuro radioso.
Diventato giovanissimo il capitano di un club storico come l’Ajax, l’estate scorsa è approdato in quella Juventus che, pur di farlo suo, ha dovuto superare una nutritissima concorrenza.
Il gioiello olandese, in un’intervista rilasciata a ‘Tuttosport’, ha ricordato il suo approdo in bianconero.
“Il primo sentimento è stata la felicità: mi ha comprato la Juventus, uno dei più grandi club del mondo. Poi appena arrivato sono immediatamente partito per l’Asia, dove mi sono reso conto di quanto grande sia questo club: trovavo tifosi ovunque, in qualsiasi parte del mondo andassi, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax. Diciamo che la prima grande differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. E poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale, sono stati veramente carini e disponibili con me, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di una famiglia”.
Nel corso delle ultime settimane sono circolate voci legate ad un suo possibile addio, De Ligt però in realtà sta benissimo alla Juventus.
“Certo che sono felice alla Juventus! Sono molto felice alla Juventus. Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui, di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare giorno per giorno e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Sì, sono felice”.
Il difensore bianconero ha svelato qual è il compagno di squadra che l’ha impressionato di più.
“A essere onesti il livello della squadra è davvero alto. Ovviamente c’è Ronaldo, ma non lo nomino, perché tanto tutti sanno chi è e cosa sa fare Cristiano. Allora dico che ce ne sono altri due che mi hanno colpito: uno è Dybala, che ha una tecnica davvero sbalorditiva. L’altro, e forse a qualcuno potrebbe suonare strano, è Rodrigo Bentancur, giocatore dalle qualità tecniche davvero sorprendenti. Credo che sia parecchio sottovalutato, è un grande giocatore con un grande futuro davanti”.
De Ligt è approdato in un calcio che è storicamente considerato il migliore per la fase difensiva e quindi, vista l’età, può quasi essere considerato uno studente in una sorta di ‘Università della Difesa’.
“Un po’ sì, anche perché storicamente l’Italia ha sempre avuto dei grandissimi difensori e li ha tuttora, ma l’Italia non è l’unica nazione a difendere bene, ce ne sono altre, magari con uno stile differente. Quello che mi piace dell’Italia è l’amore che c’è per la fase difensiva, come in Olanda c’è l’amore per l’attacco. Le mie difficoltà all’inizio sono state quelle di concettualizzare la difesa di una zona del campo dopo anni in cui, all’Ajax, marcavo uomo su uomo”.
Il difensore della Juve ha parlato di Maurizio Sarri.
“Un tattico. Molto attento a quell’aspetto e con un’idea di calcio estremamente precisa. Vuole costruire dal basso, giocare un calcio tecnico, più o meno come ero abituato all’Ajax. In fondo puoi dire che è molto “olandese”, anche se rimane forte la sua italianità. Si potrebbe dire che lui è la via italiana al calcio totale degli olandesi”.
A Torino ha la possibilità di condividere lo spogliatoio con un fuoriclasse come Cristiano Ronaldo.
“E’ un professionista stupefacente. Il migliore della sua generazione, uno dei migliori giocatori di sempre. E’ un enorme esempio per i giovani come me, non che in questa Juventus manchino esempi, ma lui è davvero particolare. Provo sempre a migliorare il mio modo di giocare guardandolo, anche negli allenamenti è pazzesca l’intensità che ci mette e ti chiedi se ha davvero 35 anni”.


