Sono giorni meravigliosi quelli che si stanno vivendo a Napoli. La conquista del terzo Scudetto ha dato il via ad una lunga serie di festeggiamenti che in città difficilmente verranno dimenticati.
La compagine partenopea è riuscita nell’impresa di dominare il campionato e lo ha fatto nonostante ad inizio stagione ci fossero molti dubbi riguardo alla sua competitività. Aurelio De Laurentiis, parlando ai microfoni di Rai 1 nella trasmissione 'Cinque Minuti', ha spiegato come è nato questo gruppo capace di far suo il tricolore.
“Le rose vanno rinnovate ed io avevo deciso di rinnovare il parco giocatori. Abbiamo pescato dall’estero elementi molto importanti ed è andata bene”.
De Laurentiis ha preso nel 2004 una società fallita ed è riuscita a portarla sul tetto d’Italia.
“Nel 2004 dal tribunale ho preso un pezzo di carta, perché il Napoli era fallito. In meno di dieci anni l’ho riportato in Europa e in meno di altri dieci anni abbiamo vinto lo Scudetto”.
Quello del Napoli è anche uno Scudetto figlio di bilanci sani.
“Come si fa a fare un film senza debiti? Bisogna fare dei budget precisi in relazione a ciò che offre il mercato. Bisogna fare gli imprenditori. Ci sono imprenditori e… prenditori”.
De Laurentiis ha anche svelato di aver ricevuto un’offerta per la cessione del Napoli in passato.
“Mi hanno offerto un miliardo, ma io l’ho rifiutato. In realtà me ne hanno offerti 2,5 per il mio Gruppo ma non ho accettato”.
Lo Scudetto del Napoli rappresenta un qualcosa di molto importante per tutto il meridione.
“Il Sud è una parte importantissima di un’Italia disunita. Siamo stati l’Italia dei Comuni e tali siamo rimasti. La vera ricchezza è proprio tutto ciò che c’è tra Nord, Centro e Sud, ma va unificato. Saremmo i primi del mondo”.
Tra i grandi artefici del trionfo azzurro c’è ovviamente Luciano Spalletti.
“Spalletti è un mito che inseguivo da almeno dieci anni. Finalmente l’ho portato a Napoli e lui mi ha riportato in Europa dopo la crisi del Covid. Adesso vorrei che si fosse aperto un ciclo con lui, perché è un grande condottiero. Il rinnovo? Ho esercitato un’opzione che avevo, quindi adesso la parola è a rispetto di ciò che contrattualmente era già stabilito”.
Secondo il presidente del Napoli, il tecnico toscano si è innamorato della città.
“Napoli nasce da una sirena da Partenope e quindi ci si deve innamorare. Lui ha dichiarato di essersi innamorato di Napoli ed ha vinto il suo primo Scudetto in Italia dopo averli vinti in Russia. Ormai è un eroe, è entrato nella storia ed è bene che ne goda”.
Napoli sta festeggiando ininterrottamente da ore.
“In realtà i napoletani stanno festeggiando da almeno un mese. Non dico che ne abbiamo fatto un’abitudine, ma vedrete cosa accadrà domenica: stiamo preparando una bellissima festa in occasione della partita con la Fiorentina. Non finiranno mai le feste, la cosa bella di Napoli è che si festeggia sempre”.
Infine De Laurentiis ha fermamente escluso una possibile cessione di Osimhen.
“Se lo cedo? No, giammai”.


