Pubblicità
Pubblicità
De Ceglie PSPS

De Ceglie-Juventus, venerdì finalmente sarà addio: "Un incubo"

Pubblicità

Qualcuno se lo ricordava? Anche Paolo De Ceglie è un giocatore della Juventus. Per modo di dire, visto che l'esterno mancino nell'ultima stagione è sempre rimasto fuori rosa, punito dalla società per non aver accettato un paio di trasferimenti. Venerdì tutto questo finirà: tra pochi giorni, alla scadenza del contratto, l'ex parmense sarà libero.

"Cosa è successo? Una cosa che nel calcio può capitare: non trovi l’accordo con la società, il tempo passa e la situazione non si risolve - spiega in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport' De Ceglie, preso dalla Juventus addirittura nel 1996 - Alla fine, rimani senza una soluzione, fuori da un progetto, spalle al muro".

De Ceglie si è allenato con la Primavera della Juventus: "Ringrazio Fabio Grosso e il suo staff per avermelo concesso". Mentre rimanere a stretto contatto con la prima squadra "non avrebbe avuto molto senso: non puoi stare stabilmente in un gruppo di cui non fai parte. E in cui non sei voluto". Insomma, per Paolo è stato "un incubo che non auguro a nessuno".

De Ceglie PS

Ma perché De Ceglie non ha accettato di andarsene negli scorsi mesi? "È passato questo messaggio, che fossi quasi viziato e abbia detto semplicemente no ai club che mi venivano proposti. Non è così, c’è una spiegazione a monte: la rottura è arrivata perché non è stato trovato un buon accordo, non si sono tenute in considerazione tutte le parti in causa. È mancata una intesa generale sul mio futuro".

Ora il buon De Ceglie non attende altro che tornare a giocare. Magari nella MLS, da dove qualche proposta è già arrivata: "L’America può essere una soluzione per un viaggiatore come me: parlo francese e spagnolo, migliorare l’inglese non sarebbe male". In bocca al lupo.

Pubblicità
0