La Danimarca dovrebbe esordire nella UEFA Nations League il prossimo 9 settembre contro il Galles. Il condizionale è dovuto al fatto che è in corso una diatriba tra la federazione ed il sindacato dei giocatori.
Diatriba che ha portato venerdì scorso all'interruzione delle trattative da parte della federazione. I colloqui avevano per oggetto un nuovo accordo commerciale per i giocatori che sono stati convocati nei mesi scorsi e che verranno convocati in futuro, soprattutto quelli che giocano all'estero.
Nel momento in cui questa situazione di stallo dovesse continuare, la DBU sarebbe costretta a convocare solamente giocatori che militano in patria in vista in primis dell'amichevole contro la Slovacchia del 7 settembre.
Nel momento in cui non dovesse annunciare alcuna squadra in vista del match contro il Galles la federazione potrebbe anche andare incontro ad una sanzione da parte dell'UEFA.
E' arrivato al riguardo il commento da parte del capitano Simon Kjaer: "Vogliono farci impazzire e vogliono far credere che siamo noi giocatori a rifiutarci di voler giocare a livello internazionale, quando è esattamente il contrario. Stanno creando una situazione che potrebbe portare a problemi enormi per la Danimarca a livello internazionale, anche dal punto di vista delle sanzioni".
Opposto il parere della DBU, secondo la quale la necessità di modificare l'accordo commerciale coi giocatori deriva dalla necessità di investire maggiori fondi per le comunità locali. Ma sono i diretti interessati a non essere d'accordo perchè al contempo 'costretti' da accordi di sponsorizzazione a carattere personale.
Questo il commento del presidente Muller: "È spiacevole e serio che non ci sia un nuovo accordo con la squadra nazionale. La cosa importante al momento è che ora dovranno essere giocate due partite. Il consiglio ha quindi chiesto alla direzione di DBU che le due partite internazionali si giochino con la squadra più forte possibile. Altrimenti rischiamo multe importanti e possibili esclusioni dalla UEFA".
