Il 27 novembre 2021 la Juventus perde in casa con l'Atalanta e, probabilmente, tocca il punto più basso di una stagione deludente che rischia di tagliare fuori i bianconeri dal giro buono dell'Euopa, specialmente da quello della Champions League. Quella sera, infatti, la formazione allenata da Massimiliano Allegri precipita addirittura a sette punti dal quarto posto e lo spauracchio di un anno senza coppa dalle grandi orecchie diventa uno scenario scomodo ma con il quale fare i conti.
Ma proprio quando la stagione sembra aver toccato il suo punto più basso, la Juve trova (gradualmente) modo di rimettersi in carreggiata e la risalita si fa repentina. Dalla Salernitana alla... Salernitana. Proprio così, perché tra la gara d'andata e quella di ritorno contro i salentini, la Vecchia Signora infila una striscia di 16 risultati utili consecutivi - frutto di 11 vittorie e 5 pareggi - dando forma ad una clamorosa rimonta.
Alle porte del big match contro l'Inter, la Juve si ritrova saldamente al quarto posto con addirittura una piccola speranza di inserirsi nella lotta Scudetto. Roba da fantasia pura se si pensa al rendimento juventino di qualche mese prima. Il rigore di Calhanoglu, tuttavia, spegne anche questo piccolo spiraglio, ma per la squadra che a gennaio ha aggiunto Vlahovic e Zakaria nel motore, difendere la quarta piazza Champions diviene imprescindibile.
Messaggio prontamente recepito dalla truppa zebrata che, salvo il mezzo passo falso con il Bologna, inanella altre due vittorie contro Cagliari e, ultima in ordine cronologico, quella contro il Sassuolo, in vantaggio con Raspadori e successivamente ribaltato dalla rete di Dybala e dalla zampata finale di Kean. Non una novità in casa Juve, come evidenziato da Opta: i bianconeri in questa stagione hanno recuperato ben 12 punti da situazioni di svantaggio.
Un colpo da tre punti e che permette a Madama di staccare, forse in maniera irricucibile, la concorrenza: Roma a -8, Fiorentina (con una partita in meno e Lazio a -10 e Atalanta a -12, anch'essa con una gara da recuperare. Morale della favola, distacchi davvero importanti.
Nella serata del Mapei Stadium è tornato ad esultare anche Paulo Dybala che in terra emiliana potrebbe aver segnato l'ultimo o uno degli ultimi goal con la maglia bianconera. La rete che ha dato il là alla rimonta bianconera lo issa ancora di più all'interno del firmamento juventino: il suo sigillo contro il Sassuolo gli permette di diventare il decimo marcatore di sempre nella storia del club piemontese con 114 goal.
Sono 81, invece, quelli messi a referto sul palcoscenico della Serie A, esattamente come quelli siglati da Cristiano Ronaldo nel suo triennio juventino.
Numeri che certificano il peso specifico della Joya nella storia del club sabaudo nonostante le strade siano destinate a dividersi in estate. Ma per un futuro tutto da definire, c'è un presente decisamente più nitido e un'operazione quarto posto da blindare al più presto.
