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Patrick Cutrone AC Milan 2018-19Getty Images

Cutrone a DAZN: "Feci un provino con l'Inter, Morata è il mio idolo"

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4-4-2 o 4-3-3, due punte o una punta, poco cambia: Patrick Cutrone è sempre più una realtà del Milan,che da più di un anno ha capito di poter contare sul proprio golden boy. Toccherà ancora a lui, visto che Gonzalo Higuain non ci sarà nemmeno col Parma. Una situazione che, come racconta in un'intervista esclusiva a DAZN, di certo non lo spaventa.

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"Giocare con Higuain per me è un onore - dice Cutrone - In allenamento lo osservo, perché ogni volta capisco cose nuove".

E in campo la sua presenza si sente, eccome. Un piccolo Inzaghi che lotta su ogni pallone come fosse l'ultimo: "La mia fame in campo me l’ha trasmessa mio padre. Voglio migliorarmi costantemente, ho voglia di essere protagonista. Anche per questo spesso non riesco ad essere pienamente soddisfatto, non mi godo il momento. Perché anche se segno, penso già a cosa ho sbagliato o avrei potuto fare meglio e penso già a quando scenderò di nuovo in campo".

E pensare che, nonostante il rossonero del Milan tatuato nel cuore, il punto di riferimento di Cutrone è... un ex Juventus: "Il mio idolo è sempre stato Morata, ha delle caratteristiche che mi piacciono molto. La velocità, poi è cattivo sotto porta. Ha sempre fatto bene, lo ammiro".

E quella possibilità di vederlo indossare una maglia nerazzurra, come svelato qualche tempo fa dal padre? Tutto vero: "Da piccolo feci un provino per l’Inter - dice ancora Cutrone - poi dopo arrivò il Milan e non ci pensai due volte. Giocare per la squadra del tuo cuore è ancora più bello".

Se l'idolo di Cutrone è Morata, inevitabili sono i paragoni con Pippo Inzaghi. Per le movenze, per la fame calcistica, per la capacità di segnare praticamente in ogni modo. E Patrick svela: "A casa ho dei DVD con tutti i suoi goal, da piccolo me li guardavo. Quando poi lo conobbi da allenatore della Primavera, mi diede subito consigli sui movimenti da fare. Una volta facemmo una sfida in area di rigore. Finì in pareggio".

Chiusura con la Nazionale, già assaggiata qualche settimana fa: "Ovviamente è un obiettivo, ma sono tranquillo. Penso a farmi notare con la maglia del Milan. Se arriva la chiamata bene, altrimenti vado con la stessa testa in Under 21, per me è sempre un onore andare".

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