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Messi Cosmi 2005

Cosmi da Perugia a Perugia: ma nel 2005 sfidò Messi in Champions

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Col Perugia spiccò il volo, al Perugia è tornato. Serse Cosmi a gennaio ha chiuso il cerchio, andandosi a sedere nuovamente - dopo il ciclo 2000-2004 - su quella panchina che gli consentì di respirare grande calcio.

Come quando, nell'estate del 2005, il tecnico umbro toccò "l'apice di una carriera" - sue testuali parole - che recita anche Pontevecchio, Ternana, Arezzo, Perugia, Genoa, Brescia, Livorno, Palermo, Siena, Pescara, Trapani, Ascoli, Venezia... e Udinese.

Il picco più alto del Cosmi allenatore fu raggiunto proprio col club dei Pozzo: circa 15 anni fa, dopo il divorzio dal Genoa, arrivò la firma sul contratto coi bianconeri che gli regalò il palcoscenico della Champions League.

Per chi viene dalla provincia e da tanta gavetta, un sogno diventato realtà. Un sogno che permise a Cosmi di sfidare il Barcellona di Lionel Messi. Il primo Messi, ma già con le stigmate da top. Non possono non tremarti le gambe.

La favola europea di quell'Udinese (prima volta in Champions nella storia) - che in rosa annoverava gente come Candela, Di Natale, Di Michele, Iaquinta, Muntari nonchè il compianto Piermario Morosini - prese quota nel terzo turno preliminare, dove i friulani incrociarono lo Sporting e riuscirono a passare.

Fu con questo exploit che la 'banda' Cosmi si regalò la fase a gironi: l'Udinese venne inserita in un gruppo con Barça, Werder Brema e Panathinaikos e fu eliminata per colpa della differenza reti. Terzo posto in coabitazione col Werder, a qualificarsi furono i tedeschi. Delusione cocente, sì, ma per i bianconeri un'uscita dalla Champions a testa alta. Altissima.

Barcellona-Udinese 2005

Cosmi e i suoi ragazzi affrontarono il Barcellona di Messi, così com'era quello di Eto'o, Ronaldinho, Iniesta, Xavi e Puyol. Mica male, per una debuttante al valzer più prestigioso d'Europa.

Cosmi contro Messi al Camp Nou dunque, successe davvero: successe il 27 settembre 2005, i catalani si imposero 4-1 trascinati da un super Dinho (tripletta). Nulla da perdere per l'Udinese, che uscì con le ossa rotte da Barcellona consapevole di aver scritto una pagina di storia. Una di quelle notti incancellabili, da custodire gelosamente quando sei a letto e ti capita di pensare.

Così come quella del ritorno, allo stadio 'Friuli' oggi 'Dacia Arena': Udinese-Barça 0-2. Messi in quell'occasione restò in panchina per tutti i 90', ma incrociò ugualmente Cosmi e i suoi ragazzi.

La Champions e gli impegni ravvicinati però condizionarono la stagione dell'Udinese, tant'è che una serie negativa portò all'esonero dell'allenatore umbro. Il blaugrana, però, resta indelebile.

Per Cosmi l'annata insieme a Di Natale & co. fu l'unica con brividi provati al di fuori dei nostri confini: seguirono parentesi in giro per l'Italia, tra Serie A e Serie B (nel 2015/2016 promozione sfiorata col Trapani), fino alla stretta attualità. Per la seconda volta in carriera al timone del Perugia: alti, bassi e speranze playoff, con Messi e il Camp Nou nella bacheca dei ricordi.

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