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JordanGetty

Il gesto di Jordan: mani sulle parti basse dopo la vittoria sulla Roma

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La Roma ha perso la finale di Europa League. Ad avere la meglio è stato il Siviglia ai calci di rigore, con i rigori sbagliati di Ibanez e Mancini che hanno spianato la strada alla formazione di Mendilibar. Settimo successo su sette finali per gli spagnoli, in una gara a dir poco infuocata.

Durante la sfida, tesissima, le panchine hanno dato vita ad un continuo lottare verbale, con Mourinho tra i protagonisti.

Il tecnico lusitano si è beccato tra gli altri con Joan Jordán Moreno, centrocampista del Siviglia: Taylor ha così ammonito entrambi.

COSA HA FATTO JORDAN?

Dopo il rigore di Montiel, Jordan si è afferrato le parti basse, esultando in un modo già visto in passato: Simeone e Dibu Martinez, tra gli altri, hanno fatto lo stesso, chi in maniera molto simile, e chi leggermente in maniera diversa.

Jordan era entrato in campo al 128' per gli ultimi minuti di gara, senza tirare uno dei cinque rigori che hanno dato la vittoria al Siviglia.

CHI É JORDAN?

Centrocampista classe 1994, Jordan gioca nel Siviglia dal 2019. In precedenza ha fatto parte dell'Eibar, prorpio nel periodo in cui Mendilibar ha allenato la sua precedente squadra.

Proprio Mendilibar e Jordan erano stati protagonisti a distanza nei giorni prima della finalissima:

"Joan è come un vecchio asino, vuole ma non può" aveva detto il tecnico dopo la sconfitta contro il Real Madrid, in cui il centrocampista, tornato dopo un infortunio di diverse settimane, aveva deluso. "È stato fuori per un mese. Pensiamo che allenandoti al di fuori del gruppo, fai le cose che ti dicono di fare ma invece poi non ce la fai. Questo succede alla maggior parte dei giocatori infortunati".

Da canto suo Jordan aveva risposto via Instagram:

"Il vecchio asino è molto contento di essere tornato e di aver superato il disagio. Sono stati 41 giorni di lavoro, concentrati sull'aiutare la squadra ovunque potessi. Detto questo... andiamo al sodo: Sevillisti, per tutti noi, diamoci da fare, ce lo meritiamo. Nessuno lo vuole come noi".

LA BAMBOLA APPESA

Prima dell'ultimo Derby di Siviglia tra i biancorossi e il Betis, una bambola con il suo nome e numero (l'8) è stta appesa ad un ponte della tangenziale vicino Siviglia.

"Disgustoso attacco all'onore e alla dignità" aveva evidenziato il Siviglia dopo quanto successo.

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