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Cagliari Milan Serie AGetty

Cosa è successo al termine di Cagliari-Milan? La ricostruzione

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Il Milan vince a Cagliari e stacca nuovamente Inter e Napoli, ma a far parlare maggiormente è quanto capitato al triplice fischio finale. Dopo la vittoria rossonera, infatti, le due squadre sono venute alla mani. Il motivo? Quanto successo tra la Curva Nord dei padroni di casa e i giocatori rossoneri.

CAGLIARI-MILAN, CAOS DOPO IL 90'

Come evidenziato da Sky Sport, tutto è partito dal lancio di diversi oggetti, tra cui alcune bottigliette e persino un pallone, all'indirizzo di Maignan, portiere del Milan. L'estremo difensore rossonero era posizionato alle spalle della Curva Nord rossoblù, che anche in passato era finita nell'occhio del ciclone per ululati nei confronti di Lukaku, Kean e Matuidi, rispettivamente nei match contro Inter e Juventus.

Al triplice fischio finale, Maignan ha risposto alla Curva Nord del Cagliari con le mani portate alle orecchie dopo il lancio degli oggetti da parte di alcuni tifosi rossoblù. Lo stesso gesto fatto anche dal compagno di squadra Tomori, una volta congratulatosi con il portiere per la vittoria, così da evidenziare il successo a scapito degli insulti ricevuti nel secondo tempo del match.

Il lancio di oggetti e i fischi arrivati da una parte degli ultras del Cagliari, nel settore più caldo della Unipol Domus, si sarebbero così trasformati in duri attacchi ed ululati razzisti ancor più forti dopo l'esultanza da parte di Maignan e Tomori per il successo ottenuto. Con lo stesso ex difensore del Chelsea a domandarsi il perchè dei pesanti insulti che stavano avendo luogo da parte della Curva Nord.

E' scattato così il parapiglia, con giocatori, panchinari, dirigenti e staff tecnici protagonisti nel cercare di dividere e allontanare i giocatori maggiormente incandescenti sul terreno della Unipol Domus di Cagliari.

Tra i più arrabbiati Zlatan Ibrahimovic, specialmente contro Joao Pedro - inizialmente nel mischione per cercare di calmare i compagni di squadre - e i tifosi di casa.

Lo stesso Joao Pedro ha fatto il punto su quanto successo dopo il triplice fischio di Di Bello:

"Ero a centrocampo e ho visto che c'era confusione vicino alla porta e sotto la nostra curva. Stavo cercando di portare un po di calma ma alla fine se la sono presa con me e non so nemmeno io il perché. Per quanto riguarda Ibra per me sono cose finite lì, non c’è stata alcuna coda negli spogliatoi. Insulti razzisti a Maignan? No, non ho sentito nulla, ma ero quasi a centrocampo. Ho solo visto che rispondeva ai tifosi e ho cercato di portarlo via. Sono otto anni che gioco a Cagliari e mi sento nel diritto di difendere il mio pubblico. Ovvio, fino a quando non emerga qualcosa di diverso".

A confermare gli insulti anche Stefano Pioli, che ha parlato al termine della gara a DAZN:

“Maignan mi ha detto: 'mister, non è possibile sentire certi insulti. È la prima volta che reagisce, quindi qualcosa di brutto è successo. Queste cose non devono più succedere. Cosa mi ha detto Tomori? Le stesse cose".

Dunque a Sky Sport:

"Mike mi ha riferito che dietro la porta lo hanno insultato, dispiace quando succedono queste cose qui. Nessuno merita certi tipi di insulti".

E infine in conferenza stampa:

"Tomori e Maignan sono stati insultati in un modo che non deve esistere".

Attesa ora per possibili provvedimenti nei prossimi giorni da parte del giudice sportivo.

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