Un altro rinvio causa coronavirus nel mondo del calcio. La FIFA, infatti, ha preso atto del rinvio al 2021 di Europei e Copa America ed ha disposto il medesimo provvedimento anche per il Mondiale per Club.
Proprio nell'estate del 2021, d'altronde, era in programma la prima edizione del nuovo fortimato a 24 squadre che si sarebbe dovuto giocare in Cina.
Adesso però come detto tutto slitta di un anno o addirittura due, ad annunciarlo ufficialmente è stato il presidente Infantino tramite una nota.
"La FIFA ha costantemente discusso con le confederazioni, le associazioni affiliate e le altre parti interessate in tutto il mondo, tenendo anche presente che in primo luogo la salute e in secondo luogo la solidarietà sportiva sono da considerarsi fondamentali per il mondo del calcio. In questa fase è importante ricordare che lo scopo principale delle competizioni FIFA, comprese quelle sopra menzionate, è garantire sia lo sviluppo del calcio globale che i programmi di solidarietà in tutto il mondo e che la stragrande maggioranza delle Associazioni affiliate nel mondo dipendono dai programmi di solidarietà della FIFA per il calcio femminile e maschile. È quindi essenziale che anche i loro interessi, sia sportivi che economici, siano protetti.Tuttavia, allo scopo di trovare soluzioni equilibrate per il bene del calcio e proteggere gli interessi di tutte le parti interessate e gli organizzatori della competizione, siano essi nazionali, continentali o mondiali, ho chiesto domani una conference call con il Consiglio FIFA per vedere come possiamo progredire collettivamente. Durante questa chiamata, suggerirò i seguenti passi:
- accettare i rinvii della Copa America 2020 e di EURO 2020 a giugno/luglio 2021;
- decidere in una fase successiva – quando ci sarà più chiarezza sulla situazione – quando riprogrammare il nuovo Mondiale per Club, successivamente al 2021: nel 2022 o nel 2023;
- discutere con la FA cinese e il governo cinese il rinvio del nuovo Mondiale per Club del 2021 al fine di minimizzare qualsiasi impatto negativo; e
discutere l’impatto di questi cambiamenti sul calendario con le confederazioni, le Associazioni affiliate e le altre parti interessate e lavorare sull’attuale calendario delle partite internazionali con l’obiettivo di trovare soluzioni appropriate per tutti da proporre non appena le circostanze lo consentano, si spera prima della fine di aprile".
