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Tiemoue Bakayoko AC Milan 2018-19Getty Images

Cori razzisti in Milan-Lazio, i rossoneri: "Presentato esposto alla Procura"

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Dopo aver preannunciato la volontà di andare in fondo all'accaduto, ecco la decisione: il Milan si muove ufficialmente in merito ai cori uditi durante il match di domenica vinto 2-0 contro la Lazio.

Sotto la lente - come si legge nella nota diffusa dal club rossonero - epiteti discriminatori partiti dai sostenitori biancocelesti.

"AC Milan comunica di aver deciso di presentare un esposto alla Procura Federale, affinché venga fatta chiarezza sui cori provenienti dal settore della tifoseria ospite durante Milan-Lazio".

Nel mirino dei tifosi laziali, secondo quanto affermato dallo stesso Milan e confermato da Tiemouè Bakayoko via Instagram, nella sfida di San Siro sarebbero finiti lo stesso centrocampista tornato dal Chelsea e il compagno di squadra Franck Kessie.

"Ad alcuni tifosi della Lazio e ai loro cori razzisti rivolti a me e a mio fratello Kessie, dico che siamo forti e orgogliosi del colore della nostra pelle. Ho fiducia nel club per poterli identificare".

La vicenda si collega inevitabilmente al Milan-Lazio del 2019, quando dopo il successo ottenuto dal Diavolo gli stessi Bakayoko e Kessie esposero la maglia di Acerbi - con cui c'erano state frecciatine social nei giorni antecedenti al match - sotto alla Curva Sud dopo averla ricevuta dal difensore biancoceleste al fischio finale.

Un gesto mai digerito dal popolo laziale, fino a giungere agli eventi di domenica. La palla, ora, passa alla FIGC.

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