Italia, Conte su Balotelli: "Se fa quello che dico io gioca, altrimenti porte girevoli"

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Conferenza stampa del ct dell'Italia Antonio Conte in vista degli impegni contro la Croazia a Milano e contro l'Albania a Genova.

E' giorno di conferenza a Coverciano. E' il giorno di Antonio Conte, che dopo aver diramato le convocazioni per il match contro la Croazia (ci saranno altri convocati in vista dell'amichevole contro l'Albania), si presenta ai microfoni dei giornalisti in conferenza stampa per spiegare i motivi delle sue scelte (soprattutto quella Mario Balotelli) e le prospettive della squadra azzurra.

Come era prevedibile la prima domanda è sul ritorno in maglia Italia dell'ex-attaccante del Milan. C'è spazio anche per spiegare anche il ritorno di Alessio Cerci: "Balotelli? Non mi piace giudicare i giocatori per sentito dire. Voglio testarli per vedere se collimano con le mie idee, la sua convocazione era già prevista. Balotelli non sta attraversando un buon periodo, ma è titolare nel Liverpool. Lui e Cerci erano un patrimonio prima di andare all'estero, è mio dovere valutare quello che possono dare alla nazionale, non si possono escludere a priori".

Chiaro che anche per SuperMario varrà la regola del 'noi' e non dell'io: "Mario è uno dei cinque attaccanti, se sta bene e fa quello che dico io gioca, altrimenti va in panchina o in tribuna. L'errore sta nel non considerarlo uno dei tanti, quello che in realtà è. Qui le porte sono girevoli, anche se vieni una volta puoi anche non tornare più. La convocazione di Balotelli non è una sfida personale, io voglio solo cercare di migliorare la forza della mia squadra. I vari Soriano, Bertolacci, Balotelli, Cerci, mi riferisco a tutti loro. Anche perchè se dovessi vedere il passato non dovrei essere ottimista".


Balotelli è uno qualunque, se fa quello che dico io gioca, altrimenti va in panchina. Deve dimostrare che può stare qui, altrimenti ce ne faremo una ragione


E che per potersi guadagnare una maglia da titolare ne dovrà fare di strada: "A suo vantaggio ha già la partecipazione ad un Europeo ed un Mondiale, ma ai miei occhi deve ancora guadagnare terreno, ripeto che devo vedere se può coesistere con la mia idea di calcio. Se sta bene giocherà, Ma in questo momento gli altri quattro attaccanti che ho a disposizione sono avvantaggiati rispetto a lui. Le cose potranno cambiare solamente se dimostrerà di aver assimilato determinati concetti, in quel caso potranno cambiare le gerarchie".

Anche a livello comportamentale: "Non voglio entrare nelle cose del singolo club. Ad ogni modo anche quando giocavo io la regola è stata sempre che dopo la partita ognuno poteva comportarsi come meglio credeva. Oggi però è qui ed io lo valuterò per quello che farà qui dentro. Non voglio farmi condizionare da elementi esterni, anche se lui come tutti gli azzurri conosce le mie regole e come ci si deve comportare".

Qualcuno avrebbe voluto Okaka al posto di SuperMario, Conte spiega le ragioni della sua scelta: "Come ho detto parliamo di un giocatore che ha già fatto un Europeo ed un Mondiale e che sta giocando e si sta impegnando, anche se non sta facendo benissimo, col suo club. La Nazionale ha bisogno di continuità, non puoi convocare un giocatore se fa bene per un lasso di tempo troppo breve. Balotelli intanto è qua per dimostrare che ci può stare, se non dovesse farcela ce ne faremo una ragione. Okaka sta facendo bene, ma anche Quagliarella e Matri non sono da meno".


Okaka sta facendo bene, ma anche Quagliarella e Matri. La Nazionale ha bisogno di continuità, non puoi convocare un giocatore se fa bene solo per qualche minuto


Esaurito il discorso su Balotelli, Conte si sofferma su un colloquio avuto con l'ex-ct azzurro Marcello Lippi: "Ho parlato con lui la settimana scorsa per fargli i complimenti per la conquista dello Scudetto in Cina. Mi ha fatto notare che prima il 64% dei giocatori che giocavano in Serie A erano italiani, adesso questo dato si è dimezzato. Deve essere un campanello di allarme che ci deve fare capire sulle difficoltà che stiamo avendo a livello europeo e di nazionale. Dobbiamo aumentare il numero di giocatori italiani in campo, sarebbe una cosa buona anche per me nell'effettuare le mie scelte".

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Sulle sue convocazioni hanno influito anche alcuni infortuni, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo: "Non è certo un periodo fortunato. Astori, Bonucci squalificato, Barzagli out, Romagnoli, che poteva essere con noi, poi Giaccherini, Florenzi, Pirlo. Ne approfitteremo per testare altri giocatori. Vogliamo capire chi può entrare a far parte in maniera assidua di questo gruppo".


Cerci ed El Shaarawy sono due esterni offensivi, vogliamo un modulo con due giocatori che possano essere in grado di saltare l'uomo sulla fascia


Per questo motivo De Rossi potrebbe scalare come difensore centrale. Da valutare anche le condizioni di Marco Verratti. Monitorato il 'russo' Criscito: "Verratti sta facendo una risonanza per vedere come sta il suo adduttore. Vedremo che decisione prendere dopo la sua risonanza. In questo modo ci sono meno possibilità di poter provare determinate situazioni. Stiamo seguendo anche Criscito, che sta facendo bene: quando c'è meno possibilità di convocare difensori centrali è anche giusto poter seguire persone che conoscono bene come si giochi a 3 in difesa".

Cerci ed El Shaarawy, inseriti nella lista dei centrocampisti, Conte spiega il perchè: "Sono due esterni offensivi, vogliamo provare un tipo di gioco che possa permettere a queste ali a saltare spesso l'uomo e creare superiorità numerica. Mi dispiace molto per Insigne, l'ho sentito poco prima dell'operazione".

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