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Juventus manager Antonio ConteGetty

Conte a Coverciano: "Le convocazioni non le regalo, in Italia troppi stranieri"

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Dopo annuncio e convocazioni, tra poco la parola passerà al campo. Antonio Conte è chiamato all'esordio sulla panchina dell'Italia nell'amichevole di giovedì sera a Bari contro l'Olanda, per poi affrontare il primo impegno di qualificazione ad Euro 2016 il 9 settembre con la Norvegia.

In conferenza stampa, il neo commissario tecnico ha parlato delle sue impressioni al primo giorno di lavoro a Coverciano: "E' un emozione grandissima essere qui, l'obiettivo è riportare l'Italia dove merita, perché la Nazionale azzurra è la più importante, dietro forse soltanto al Brasile".

Conte ha ribadito ancora una volta che la maglia della Nazionale bisogna guadagnarsela e non è un diritto riservato solo ad alcuni: "Non devo mandare nessun messaggio - aggiunge il ct con chiaro riferimento a Balotelli , io non regalo niente a nessuno e l'ho detto anche ai ragazzi. Non è detto che chi c'è oggi ci sia domani o viceversa. A me non ha mai regalato niente nessuno nella vita, ho sempre faticato per arrivare sin qui. Non c'è preclusione nei confronti di nessuno, ma in Nazionale ci si arriva con i meriti".

Sulle scelte in attacco c'è qualche perplessità. Conte le motiva così: "Ho convocato attaccanti con predisposizione per il mio tipo di gioco, caratterizzato da due punte. Ho fatto le convocazioni che dovevo fare in base al mio pensiero. Qualcuno ha detto che non c'è un titolare tranne Zaza, ma se io vado a vedere i club di Serie A son tutti stranieri e non è certo colpa mia. Ma credo nelle potenzialità di Zaza, come in quelle di Destro, Giovinco ed El Shaarawy, che può diventare un valore aggiunto per questa Nazionale".

Ritrovare l'entusiasmo, da parte di tutti, è la priorità per Conte: "Il mio obiettivo è far sì che la Nazionale sia un veicolo trainante per tutti. Ho sentito che dopo il Mondiale c'è stato un disamore per i colori azzurri, ma per l'amichevole contro l'Olanda a Bari sono stati venduti già 4.000 biglietti e questo fa capire che non è così, che c'è voglia di ripartire tutti insieme".

Per Conte "bisogna dare più spazio agli italiani". Il nuovo selezionatore azzurro sottolinea l'importanza di puntare sul settore giovanile per ripartire: "E' allarmante il fatto che le prime sette squadre della Serie A siano piene zeppe di stranieri - prosegue Conte - , senza considerare la Primavera".

Tanti giocatori convocati da Conte non trovano spazio con regolarità nelle squadre di appartenenza: "Mi piacerebbe avere una rosa di calciatori che giochino titolari nelle proprie squadre di club. Mi auguro che la Nazionale, per qualcuno, serva come stimolo per recuperare posizioni nelle gerarchie del proprio club".

Tra gli obiettivi principali c'è sicuramente quello di instaurare un nuovo e forte legame tra la Nazionale e gli italiani: "Sarò contento se riporteremo l'orgoglio di essere italiani, se saremo l'esempio per tutta la nazione. E' questa la cosa più importante, quella che mi preme di più al di là dei risultati, ovviamente. Io sarà il primo tifoso della Nazionale e non esiterò a mettermi contro tutto e tutti per difenderla".

"Orgogliosa,umile e cattiva", è questa l'Italia che vuole Conte. A partire dal match contro l'Olanda, amichevole sì, ma già indicativo.

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