E' stato il suo capitano alla Juventus per cinque anni, ora Antonio Conte sfiderà Zinedine Zidane nella fase a gironi della Champions League. Uno sulla panchina dell'Inter, l'altro su quella del Real Madrid.
Il rapporto tra i due è sempre stato ottimo ed insieme alla Juventus hanno vinto praticamente tutto. Grazie ovviamente alle magie di Zizou ma anche alla grande generosità di Conte come sottolineato dallo stesso tecnico dell'Inter.
"Abbiamo giocato insieme alla Juventus, in una mediana composta da me, Deschamps e Davids. È stato fantastico per me. Zinedine era un genio del calcio: io, Deschamps e Davids correvamo anche per lui, ma lo facevamo con gioia, perché sapevamo che quando la palla era in suo possesso poteva succedere qualsiasi cosa”.
E nell'estate del 2014 proprio Zidane, allora ancora collaboratore di Ancelotti, sembrava uno dei principali candidati alla succesione di Conte sulla panchina della Juventus. Voci che il tecnico salentino commentava con parole al miele per l'ex compagno.
"Zizou per me è come un fratello, abbiamo vinto tantissimo insieme, è un ragazzo eccezionale, sono contento che stia facendo il collaboratore di Ancellotti a Madrid e gli auguro tutto il bene possibile".
Così come in campo, d'altronde, anche in panchina Conte e Zidane sono molto diversi nel modo di vivere il calcio. Sia a livello tattico che caratteriale.
Ma mentre Zidane ha già trionfato ben tre volte in Europa sollevando altrettante Champions League, il miglior risultato di Conte ad oggi è la finale di Europa League persa qualche settimana fa contro il Siviglia. Troppo poco per chi vuole vincere sempre.
Ecco perché il doppio incrocio col Real dell'amico Zidane potrebbe rappresentare la consacrazione di Conte a certi livelli. Un esame di laurea che regalerebbe al tecnico salentino ed alla sua Inter la necessaria fiducia per competere ad altissimi livelli anche in Champions.
Nonostante i tanti successi, però, pure Zidane deve dimostrare di poter trionfare in Europa senza Cristiano Ronaldo. Specie dopo la cocente eliminazione agli ottavi di finale subita nella scorsa edizione della Champions per mano del Manchester City.
Un esame per due insomma: Conte vs Zidane, Zidane vs Conte. Amici sempre, avversari in panchina tra Inter, Real Madrid e un comune passato bianconero.

