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Kevin Constant - MilanGetty Images

Il 'saliscendi' di Constant: Allegri, il Milan e il ritiro a 32 anni

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Anno 2012, il Milan ha un nuovo terzino sinistro. E trovare mancini è complicato. Allegri accende la luce e pesca la soluzione in casa: Kevin Constant, una mezzala tecnica, spostato in difesa. Lui che profilo top non è, nemmeno di profilo (si scherza).

E' il picco più alto della 'strana' carriera di questa scommessa azzardata dal Chievo e transitata per la Genova rossoblù, che il Diavolo gli incendia all'improvviso.

Kevin Constant Chievo

E' addirittura al Genoa, ancor prima di allenarlo al Milan, che Max sussurra il cambio di ruolo.

"Un giorno venne a Pegli durante gli allenamenti il mio agente Oscar Damiani e mi raccontò che qualche persona dell’ambiente Milan gli aveva suggerito di dirmi di provare a giocare da terzino. Quell’idea era di Allegri".

"Damiani mi chiese se mi faceva piacere provare e io risposi di sì perché l’importante era scendere in campo. Poi non so se il mio agente ne parlò con il tecnico del Genoa, fatto sta che quando Moretti e Antonelli e si fecero male, l’allenatore mi provò perché ero l’unico mancino con certe caratteristiche. Andò bene e giocai anche diverse gare di campionato comportandomi discretamente".

Per Constant, sempre impiegato da interno, sulla trequarti o centrocampista laterale, è la svolta. In un Milan dove dalla cintola in su la qualità abbonda, trova la mattonella che gli fa aggirare la concorrenza.

"Quando mi è arrivata la notizia del trasferimento al Milan, non pensavo di avere così tante opportunità di giocare. Sapevo però che mister Allegri mi stimava e che mi avrebbe dato una chance, quindi ho lavorato sodo per far vedere di esssere da Milan".

Dalla B francese alla Champions le vertigini vengon facile: Chateauroux, Chievo, Genoa, Milan. Preziosi pur di averlo cede ai veneti metà Acerbi, il resto lo fa il celebre asse con Galliani, che porta Constant in rossonero.

Constant papillon

Allegri difende la sua scelta, il ragazzo si guadagna il riscatto, poi la discesa. Fischi per qualche errore di troppo, fino alla sonora bocciatura del popolo milanista. Agevolata dalla mossa social a dir poco infelice di Constant: foto a torso nudo con papillon, una pensata folle visto il momentaccio.

"Constant, invece di fare il pagliaccio e l’arrogante rispetta chi ti paga per vederti giocare in modo imbarazzante".

Kevin si risveglia a Trebisonda, dove viene scaricato da chi l'aveva portato in alto. E in Turchia il giocattolo si rompe in fretta. 'Cinguetta' contro l'allenatore da dentro lo spogliatoio prima di un Napoli-Trabzonspor, finisce fuori rosa e in poco più di un anno vede il suo contratto stracciato.

La chiamata del Bologna lo riporta in Serie A, pochi mesi buoni cui però non segue il rinnovo. Sion e avventura 'fantasma' in Iran sono le ultime tappe di un percorso 'saliscendi', concluso a soli 32 anni.

"Per ragioni personali ha deciso di chiudere ufficialmente la mia carriera da calciatore professionista. È la decisione più difficile della mia vita e l’ho presa con grande tristezza. È arrivato il momento di dedicare il mio tempo ai figli e alla famiglia e ai miei progetti futuri".

Questo succede l'anno scorso, dopo aver illuso Foggia. Non lui bensì un pirata del web, che decide di impossessarsi dei suoi account.

"Voglio venire a Foggia, sono pronto.  Mi hanno chiamato anche da Palermo, ma io voglio Foggia per il calore e la passione".

Niente di vero.

"Mi hanno hackerato. Sono rimasto sorpreso nel vedere ciò che è stato detto su un mio possibile trasferimento. Ringrazio tutti i tifosi per i messaggi, ma non ho intenzione di giocare in Serie D".

Una situazione grottesca che precede il 'basta', un fuoco di paglia che riassume bene il tour di Constant nel mondo del pallone. Momenti duri e qualche gioia, consapevole di essere arrivato dove molti non riescono.

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