Stefano Tacconi continua a migliorare giorno dopo giorno. L'ultimo bollettino medico dall'ospedale di Alessandria, dove l'ex portiere della Juventus è ricoverato a causa dell'emorragia cerebrale che lo ha colpito poco più di due settimane fa, induce all'ottimismo.
È stato il figlio di Tacconi, Andrea, a condividere sul proprio profilo Facebook le parole del dottor Andrea Barbanera, direttore del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Alessandria:
"La situazione è più stabile, Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore. Non risponde completamente, ma esegue ordini. Saluta, muove i 4 arti. Se la situazione continua cosi, in 2-3 giorni potrebbe lasciare la rianimazione ed essere spostato nel reparto di neurochirurgia. Stiamo anche cominciando a svezzarlo dal respiratore. Diciamo che ha fatto passi avanti molto importanti: non c'è ancora il rischio zero, ma direi che il messaggio che diamo oggi è positivo. Abbiamo preso la direzione giusta e sicuramente ci sarà ancora strada da fare. Forse, però, la parte più in salita di essa è terminata".
Tacconi, che compirà 65 anni venerdì 13 maggio, aveva accusato un malore nella mattinata di sabato 23 aprile, dopo aver presenziato la sera precedente a un evento ad Asti. In queste due settimane il mondo del calcio, così come la tifoseria della Juventus, si sono stretti attorno all'ex portiere, che in particolar modo a Torino ha legato una carriera lunga e vincente.
