Una Nazionale giovane, rispetto a tante altre d'Africa. Una Nazione giovane, che ha ottenuto l'indipendenda alla Francia solamente negli anni 70'. Le Isole Comore non sono certo conosciute a livello calcistico, viste le zero partecipazioni ai grandi tornei, continentali ed internazionali. Fino ad oggi.
La Nazionale di Comore ha infatti ottenuto la sua prima storica partecipazione alla prossima Coppa d'Africa. Un traguardo enorme per la rappresentativa dello stato insultare, che conta meno di 800.000 abitanti. Nelle ultime sei edizioni delle qualificazioni aveva fallito: ora, finalmente, anche i suoi tifosi possono festeggiare l'ingresso tra i grandi.
Comore sarà la matricola della Coppa d'Africa 2021, che si disputerà però a gennaio 2022 dopo essere stata più volte posticipata a causa dei noti problemi di coronavirus in ogni stato, o quasi, del pianeta. Dopo diversi tentativi falliti, stavolta le qualificazioni sono state un successo su tutta la linea.
Zero sconfitte per la rappresentativa allenata da Amir Abdou, con nove punti conquistati in cinque gare, frutto di due vittorie e tre pareggi. Decisivo per staccare il pass il pari contro il Togo, fanalino di coda e in rapido declino dopo aver partecipato ai Mondiali nel 2006.
Ad una giornata dal termine, solamente l'Egitto di Salah ha fatto meglio nel gruppo G, capolista però davanti a Comore per il maggior numero di reti segnate. La star? El Fardou Ben Nabouhane, bomber della Stella Rossa e massimo cannoniere nella storia della sua rappresentativa con dieci reti in 24 incontri.
Guidati da Ben Nabouhane, le Comore giocheranno per la prima volta la Coppa d'Africa, consapevoli di aver ormai raggiunto una buona esperienza nelle gare interne continentali, utili per provare ad essere la sorpresa del torneo e non solo la matricola designata come vittima sacrificale.
Quasi tutti i giocatori che hanno conquistato la storica qualificazione militano in Francia, seppur nelle serie minori, ma c'è anche chi si sta facendo un nome tra Romania, Belgio, Svizzera, Olanda e persino Mauritania (il centrocampista Faouz Faidine Attoumane e l'attaccante Ibroihim Youssouf).
Per il resto la Coppa d'Africa del prossimo gennaio, oltre al già citato Egitto, vedrà lottare le solite note: il Camerun è la Nazionale ospitante, ma non hanno fallito la qualificazione i Campioni in carica dell'Algeria, il Senegal, la Tunisia, il Ghana e il Gabon. Dentro anche il Gambia di Juwara, Colley (Omar della Sampdoria ed Ebrima del Verona), Musa Barrow: anche in questo caso si tratta di una prima volta.
In passato il Gambia faceva parte dell'impero britannico e solamente negli anni '60 ha cominciato la sua era indipendente, sia come nazione, sia come rappresentativa calcisitca. Zero qualificazioni nel corso degli ultimi decenni, con vari ritiri dalle qualificazioni ed esclusioni successive da parte della federazione africana nel corso degli anni '90.
Ora, però, la possibilità di giocare la Coppa d'Africa e mettersi in mostra: nelle prime cinque giorante del gruppo D ha ottenuto gli stessi punti del più quotato Gabon, pronto a giocarsi il primo posto, influente per la composizione dei gironi della fase finale, nella gara contro la Repubblica Democratica del Congo prevista il prossimo 29 marzo.
Alla Coppa d'Africa saranno dunque presenti tutte le stelle, da Manè a Salah, da Aubameyang a Mahrez. Con loro anche El Fardou Ben Nabouhane, Musa Barrow e gli entusiasti gruppi di Unione delle Comore e Gambia.
