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PS Inter EriksenGoal

Come giocherà l'Inter con Eriksen

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Christian Eriksen è ufficialmente un nuovo giocatore dell' Inter. Al Tottenham i 20 milioni richiesti, per il danese un contratto faraonico da 10 milioni (comprensivi di bonus) fino al 30 giugno 2024. Un colpo da novanta che andrà ad accrescere il livello qualitativo della rosa di Antonio Conte che potrà pensare anche ad un cambio di modulo per far spazio al danese.

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Scopriamo quali soluzioni tattiche si appresta ad adottare l'Inter con Eriksen in campo: dal classico 3-5-2 utilizzato fin dall'inizio della stagione alla variante 3-4-1-2 con l'inserimento del trequartista alle spalle della coppia d'attacco.

3-5-2: ERIKSEN MEZZALA

Questa opzione non prevede alcun cambiamento tattico rispetto alla disposizione attuale: l'unica novità è rappresentata dagli uomini in campo, tra cui spicca proprio Eriksen che in tal caso andrebbe a posizionarsi nel ruolo di mezzala al fianco del regista Brozovic e dell'esterno sinistro (Young o Biraghi). Soluzione ideale se si considera la grande abilità negli inserimenti dell'ex Ajax che gli ha permesso di segnare un considerevole numero di goal in carriera.

Conte ha sempre amato quei giocatori in grado di regalare quantità e qualità allo stesso tempo ed Eriksen racchiude tutte queste caratteristiche che lo rendono adatto al centrocampo nerazzurro, pronto ad arricchirsi con uno specialista dei calci piazzati che sulla sponda interista del Naviglio mancava da diverso tempo.

Giocando con questo schieramento, il sacrificato sarebbe Sensi che farebbe l'alternativa di lusso in panchina, offrendo una soluzione in più a gara in corso. L'elevato numero di partite e impegni comunque non gli precluderà un minutaggio all'altezza delle sue doti: perché l'Inter ha bisogno di tutti, titolari e non.

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3-4-1-2: ERIKSEN TREQUARTISTA

L'alternativa tattica al 3-5-2 è il 3-4-1-2 con l'avanzamento di Eriksen sulla trequarti, dove potrà regalare palloni preziosi a Lukaku e Lautaro, esaltando al massimo il gioco verticale e diretto che Conte ha dimostrato di prediligere. Qui il danese sarebbe esentato da compiti di natura difensiva che spetterebbero a Brozovic e Barella alle sue spalle, in modo da concentrarsi in tutto e per tutto all'innesco delle punte.

Una mossa che ricorda molto quella di Mourinho nel 2010 con Sneijder, con l'unica differenza che nel 2010 il modulo adottato era il 4-2-3-1: così come l'olandese, anche Eriksen può essere considerato il classico trequartista, quel numero 10 puro capace di creare presupposti di pericolo con l'ultimo passaggio fatto bene.

Una minaccia in più per le difese avversarie che, oltre a Lukaku e Lautaro, dovrebbero stare attente anche a limitare la classe di uno degli assistman più decisivi dell'ultimo quinquennio in Premier League.

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