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Cesare Prandelli GenoaGetty Images

Come giocherà la Fiorentina con Prandelli: modulo e titolari

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Cinque anni in viola, tre stagioni in Europa, di cui due in Champions League. Ora, dieci dopo aver lasciato la Fiorentina, Cesare Prandelli torna ad allenare i viola. Dopo Montella, Pioli e Iachini, quest'ultimo esonarato dopo il settimo turno di Serie A, il tecnico di Orzinuovi è nuovamente a Firenze dieci anni dopo l'ultima volta

Sarà una Fiorentina diversa quella che si preparerà all'ottava giornata di Serie A, con un nuovo allenatore, un nuovo modulo e nuovi titolari. Riguardo quest'ultima, almeno in parte. Perchè Prandelli non rivoluzionerà i giocatori imprescindibili, ma porterà una tattica maggiormente offensiva rispetto a quella di Iachini.

Se nell'ultima esperienza al Genoa ha optato per la difesa a tre, spesso simbolo della formazione ligure, durante la sua carriera Prandelli ha spesso giocato con il 4-2-3-1, ai tempi della Nazionale azzurra (con cui ha ottenuto un secondo posto all'Europeo 2012) e nelle sue esperienze all'estero.

Uno dei giocatori chiave di Prandelli dovrebbe essere Amrabat, più volte elogiato dall'ex allenatore di Parma e Roma durante la sua attesa per un ritorno in Serie A. Per il nuovo tecnico della Fiorentina indicazione di qualche mese fa a proposito di Kouamè, visto fuori dal ruolo di centravanti. Che dovrebbe toccare a Vlahovic, con Cutrone prima alternativa.

Sulla trequarti, in posizione centrale, spazio per Castrovilli, ancor più vicino alla porta, così da aumentare il già alto numero di goal segnato in questo avvio di stagione. Per il resto sembrano partire avanti a tutti Ribery a sinistra e Callejon a destra.

Prandelli Fiorentina

Detto di Amrabat, al suo fianco Pulgar, con Bonaventura che dovrebbe così partire dalla panchina alla pari di Duncan e Borja Valero. In difesa pochi dubbi: terzini titolari Biraghi da una parte e Lirola dall'altra, Dragowski tra i pali e la coppia Pezzella-Milenkovic al centro.

La principale idea di Prandelli è il 4-2-3-1, ma non è da escludere anche una nuova possibilità al 3-5-2, che a quel punto vedrebbe Vlahovic affiancato anche da Kouamè, che ai tempi del Genoa prandelliano giocava sopratutto da seconda punta, ma anche da ala sinistra.

Sulla fascia mancina il titolarissimo, davanti ad un 4-2-3-1, sarebbe ovviamente Ribery, con lo stesso Kouamé come prima alternativa, jolly alla pari di un Bonaventura pronto a ricoprire qualsiasi ruolo scoperto al ritorno dopo la sosta delle Nazionali.

Un mix di esperienza assoluta e gioventù, sopratutto in avanti. Questa la Fiorentina a cui si affiderà Cesare Prandelli per rinascere, e non solo per rialzare la sua vecchia squadra viola. A otto punti dopo sette partite, niente è ancora perduto, anzi.

Il campionato è appena iniziato, ma Commisso ha deciso di correre ai ripari prima che la situazione potesse compromettersi: l'obiettivo è infatti quello di tornare in Europa, in cui la Fiorentina di Prandelli fece la voce grossa per anni nello scorso decennio.

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