Andrà di scena mercoledì sera, all’Etihad Stadium, la sfida decisiva che sancirà chi tra Manchester City e Real Madrid staccherà il pass per la finale di Champions League in programma il prossimo 10 giugno ad Istanbul.
La gara di andata, che si è giocata al Santiago Bernabeu, si è chiusa sull’1-1 ovvero un risultato che di fatto lascia tutto aperto, pur assicurando (almeno sulla carta) ai Citizens un leggero vantaggio.
La compagine inglese avrà infatti la possibilità di giocarsi l’accesso all’atto finale del torneo davanti al proprio pubblico, c’è però un fattore che in qualche modo rischia di vanificare il tutto: il tempo.
Il Real Madrid potrà infatti contare su un giorno in più di riposo. La squadra guidata da Carlo Ancelotti tornerà in campo sabato per affrontare il Getafe in campionato, mentre il Manchester City sfiderà in trasferta l’Everton in Premier League nella giornata di domenica.
I Citizens avrebbero preferito anticipare la loro partita di un giorno, ma la cosa è stata resa impossibile da un altro evento: l’Eurovision Song Contest.
La 67ª edizione del famoso concorso canoro si sta svolgendo proprio a Liverpool e nella giornata di sabato è programmata la finale. Per motivi di ordine pubblico si è scelto dunque di non anticipare la partita allo stesso giorno, una decisione che Pep Guardiola non ha preso benissimo.
“E’ un qualcosa che non comprendo, ma non voglio litigare per questa cosa. Non capisco, ma dobbiamo adattarci. Quante volte possiamo commentare il programma di Premier League, UEFA e così via? E’ frustrante. Sono abbastanza sicuro che Liga e Premier League vogliano aiutare le proprie squadre, non credo che vogliano metterci a disagio. Il problema è la quantità di partite”.
Il tecnico del Manchester City avrebbe voluto avere più tempo a disposizione per preparare la sfida con il Real Madrid.
“Avremmo preferito avere più tempo, ma non è andata così. A Liverpool c’è l’Eurovision e non ci sono abbastanza agenti di polizia per gestire i due eventi contemporaneamente. Qui in Inghilterra non è come in Francia o in Germania, dove ti fanno anticipare al venerdì. Qui la Premier League viene prima di tutto e il programma è il programma e non si tocca”.
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