Moustapha Cissé non vuole perdere tempo. Desidera sfruttare ogni occasione, immediatamente, per diventare grande. La sua grande opportunità non deve essere sprecata: lui, a differenza di altri centinaia, c'è l'ha fatta. Grato per essere entrato non solo nel mondo del calcio professionistico, ma anche in una realtà agiata e non più dura come i primi tempi in Italia, il ragazzo di Conakry, Guinea, è pronto. Sempre.
La storia di Cissé, 19enne di proprietà dell'Atalanta, è diventata virale nel marzo 2022, quando alla prima presenza con la maglia della Dea ha subito trovato il goal. Sì, ok, un esordio importante. Come un altro? No, perchè un mese prima Moustaphagiocava nella Seconda Categoria pugliese, il penultimo campionato della piramide italiana.
Cissè faceva parte dei Rinascita Refugees, squadra dilettantistica di Copertino (provincia di Lecce). Squadra di richiedenti asilo. Notato dall'Atalanta, il guineano si è unito alla Primavera nerazzurra, lanciato da Gasperini nella sfida contro il Bologna dello scorso anno: ingresso, goal, vittoria. Velocità, forza, senso del goal. 14 in 15 presenze con la formazione giovanile bergamasca.
La successiva estate, Cissè è stato girato in prestito al Pisa e dunque da gennaio 2023 al Sudtirol. Due squadre in zona playoff, decise a lottare fino all'ultima giornata di maggio per un posto in Serie A. Moustapha lavora sodo. In Toscana non c'è stato quel sussulto di precocità che molti si aspettavano, ma a Bolzano la sua favola è tornata in prima pagina.
Subentrato nelle sfide contro Como e Cosenza, alla prima da titolare, contro il Palermo, Cissè ha trovato il primo goal in Serie B: botta dalla destra imprendibile per Pigliacelli. Una conclusione al volo imparabile, costruita con il compagno Odogwu.
Cissè, sotto contratto con l'Atalanta fino al 2026, è il futuro dei nerazzurri al pari di Hojlund. Il ragazzo danese è attualmente la punta di diamante dei nerazzurri in Serie A, mentre Moustapha sgomita in Serie B per guadagnarsi un ritorno da protagonista a Bergamo, o comunque una chiamata nella massima serie.
“Moustapha arriva da noi nel 2019, come arrivano tanti altri ragazzi facendo il viaggio dalla Guinea" aveva raccontato il presidente dei Rinascita, Antonio Palma, a CalcioToday.
"Arriva a Lecce, si presenta alla Questura. Ha 15 anni, come tutti i minori che entrano in Italia così da soli, è spaesato, ha bisogno di tutto. E’ la stessa Questura che lo indirizza da noi. Entra in uno dei progetti che gestiamo per i minori non accompagnati in un paesino della provincia di Lecce, Carmiano. Lo iscriviamo a un corso di italiano, poi lo aiutiamo per i documenti e il permesso di soggiorno, e lo avviamo a un percorso di formazione professionale“.
La visione dei Rinascita Refugees e gli osservatori dell'Atalanta hanno portato Cissè a cambiare completamente la propria storia. Pregna di difficoltà in giovane età. Ricca di soddisfazioni, attualmente. Sfruttando ogni occasione.


