Zero trofei negli ultimi due anni, fuori dalla Champions League, da ieri fuori ufficialmente anche dalla prossima Europa League ed in attesa di conoscere la decisione dell'UEFA sulla partecipazione alla Conference League.
La Juventus vive il momento più difficile degli ultimi dodici anni e lo fa senza certezze sul futuro: dall'assetto societario allo staff tecnico, fino alla rosa tanti sono i punti interrogativi in vista della prossima stagione. Uno, forse, è stato però cancellato domenica sera a Udine.
Dopo il goal-vittoria realizzato alla 'Dacia Arena', infatti, Federico Chiesa ha speso parole importanti davanti ai microfoni di DAZN.
"Lo sappiamo tutti che annata è stata per noi, ovvio che stasera avremmo voluto giocare per qualcos'altro, invece con la penalizzazione ci siamo ritrovati a giocare per un'altra Europa. Però sul campo penso che la Champions ce la siamo meritata. Adesso andiamo in vacanza e pensiamo alla prossima stagione, a partire forte, a dare tutto per questa maglia perchè lo merita, merita di ritornare dove deve stare e a essere competitiva. Per me è stata una stagione difficile, alti e bassi, soprattutto per il tempo che ci ho messo a recuperare, quella è stata la cosa più difficile. Dieci mesi sono stati un po' tanti, nel calcio ci sta, ma bisogna rialzarsi, bisogna pensare al futuro e io penso a questo. Adesso è finita questa stagione, noi dobbiamo guardare già dalla prossima e pensare a riportare la Juventus ad essere competitiva, ma competitiva nel verso senso della parola".Chiesa, insomma, sembra pronto a ripartire insieme alla Juventus nonostante le voci secondo cui anche lui sarebbe finito tra i giocatori sacrificabili durante la sessione estiva del calciomercato.
D'altronde, perso Di Maria e con Vlahovic sempre più lontano da Torino, Chiesa resta ad oggi l'unica luce. Il giocatore al quale aggrapparsi e sul quale cercare di ricostruire una Juventus competitiva nel più breve tempo possibile. Sempre che sul tavolo non arrivi una di quelle offerte impossibili da rifiutare.
In ogni caso la nuova direzione sportiva dovrà pensarci molto bene prima di sacrificare Chiesa, ovvero uno dei pochi in grado di strappare palla al piede e cambiare improvvisamente ritmo assicurando quella dose di imprevedibilità sempre più necessaria nel calcio di oggi.
Non è un caso, forse, che gli ultimi due goal realizzati in questa stagione dalla Juventus portino proprio la sua firma. Un giocatore che, alla soglia dei 26 anni e dopo un paio di annate disgraziate, punta a riprendersi tutto. In bianconero?




