Luis Suarez è certamente considerato uno dei più forti attaccanti al mondo, nel corso della sua carriera però, a volte si è reso protagonista di episodi tutt’altro che all’insegna della sportività.
Il più clamoroso in assoluto è probabilmente quello avvenuto nel corso di una sfida tra Italia ed Uruguay. Al 79’ di quel match valido per l’ultimo turno della fase a gironi di Brasile 2014, l’attuale fuoriclasse del Barcellona diede un morso sulla spalla Giorgio Chiellini e quel gesto gli valse in seguito ben quattro mesi di sospensione, più nove partite di squalifica con la Nazionale.
Fu quello un episodio che fece discutere moltissimo in Italia e non solo ma Chiellini, nella sua autobiografia, ‘Io Giorgio’, ha totalmente assolto Suarez.
Il capitano della Juventus, ha così ricordato quanto accadde in quella partita che costò l’eliminazione dell’Italia.
“Non è successo niente di strano. Io avevo marcato Cavani per la maggior parte della partita poi, improvvisamente, ho notato che Suarez mi aveva morso la spalla. È successo, e questo è il suo modo di porsi nei confronti diretti, e, se posso dirlo, è anche il mio: siamo simili e mi piace affrontare così le sfide. Ammiro la sua malizia”.
Chiellini non prova dunque nessun tipo di risentimento nei confronti di Suarez ed anzi il chiarimento tra i due è stato quasi immediato.
“Dopo un paio di giorni ci siamo risentiti al telefono e non c’era bisogno di chiedermi scusa. Anch’io in campo sono un gran figlio di p… e ne vado fiero: le malizie fanno parte del calcio, neanche le chiamo scorrettezze”.


