Chiellini suona la carica: "La sconfitta col Napoli non ci scalfisce"

Il capitano della Juventus in conferenza alla vigilia della gara contro il Porto: "Ora inizia un altro grande obiettivo".

La Champions League della Juventus riparte dal Porto, avversario dei bianconeri negli ottavi di finale. Un appuntamento da non fallire assolutamente per la squadra di Pirlo dopo la scorsa eliminazione dalla competizione europea contro il Lione.

Insieme al tecnico è toccato al capitano Giorgio Chiellini parlare durante la tradizionale conferenza della vigilia. Per il difensore bianconero possibile maglia da titolare, esperienza da capitano per Pirlo e i possibili quarti di Champions League.

Chiellini ha parlato così prima di Porto-Juventus:

"Arriviamo da un periodo positivo, la partita di sabato non ci scalfisce. Siamo in lotta per tutti gli obiettivi e ora inizia un altro grande obiettivo. Ci arriviamo con entusiasmo, pur consapevoli degli ostacoli".

Il difensore della Juventus non vede rivalità nella retroguardia bianconera:

"Siamo quattro difensori centrali tutti di alto livello. Le scelte sono del mister, da parte nostra sappiamo di dover essere sempre pronti, accettando ogni scelta. A vincere è la squadra, ci siamo alternati, ma c'è un grande feeling tra noi. Ormai conosco bene anche De Ligt. E dopo 10 anni conosco Bonucci meglio di mia moglie..."

Cosa servirà alla Juventus? Non solo l'aspetto tecnico:

"Sarà importante anche quello emotivo, abbiamo vissuto qualcosa di simile in Coppa Italia. in Champions ci sono più insidie perché si conoscono meno gli avversari, dovremo essere bravi a non commettere gli errori delle ultime due stagioni".

Sopratutto, Chiellini mette in guardia dalle ripartenze della squadra di Conceicao:

"Difensono molto bene, è una squadra fisica e dovremo essere bravi a non sbattere contro il loro muro ed evitare di subire ripartenze che potrebbero essere devastanti".

In conclusione, anche una battuta sul suo futuro:

"Rinnovo di contratto? Penso al quotidiano e tocco ferro. Ogni volta che ho pensato più in là del mio naso, che è grande, ho sempre sbagliato".

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