Dopo un lungo 'regno' di Damiano Tommasi, l'Associazione Italiana Calciatori ha un nuovo presidente adesso, ed è Umberto Calcagno. Parte quindi ufficialmente il 30 novembre la gestione dell'AIC da parte di Umberto Calcagno, anche se già da diversi mesi è alla guida dell'Associazione.
Dopo esserne stato il vicepresidente vicario, infatti, il 29 giugno 2020 viene nominato presidente dell'AIC ad interim in seguito alle dimissioni di Damiano Tommasi. La sua quindi era una nomina per certi versi nell'aria. Chi meglio di lui dopo tutti questi anni di esperienza?
CHI È UMBERTO CALCAGNO?
Ma ch è nello specifico Umberto Calcagno? Sicuramente non tutti non conosceranno e non tutti si ricorderanno di lui nel mondo del calcio. E' nato nel 1970 a Chiavari ed è stato un calciatore, in alcuni frangenti della sua carriera anche a ottimi livelli.
Da calciatore Calcagno è cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, a partire dai dieci anni. Ci è rimasto fino al 1989, quando è andato in prestito al Trani. Qui si mette in luce e nella stagione seguente viene richiamato in prima squadra.
E' la Sampdoria del 1990/1991, quella con Boskov in panchina che vincerà il campionato di Serie A con la coppia d'attacco Mancini-Vialli. Ovviamente Umberto Calcagno non è passato alla rtibalta delle scene come loro due, a referto quello Scudetto è anche suo.
In quella stagione disputerà soltanto due presenze in totale. Dopo questa breve esperienza in Sere A, la sua carriera si stabilirà in Serie C1 e C2, anche con ottimi traguardi realizzativi.
Soprattutti nella stagione con la maglia del Castrovillari e del Rimini, Calcagno segnerà rispettivamente 10 e 15 goal stagioni. Livelli per nulla normali per un centrocampista.
La sua carriera da calciatore finirà nel 2005, con la maglia della Paganese. Poi da questo momento inzierà la carriera "politica", con la scalata all'interno dell'Associazione Italiana Calciatori.
