Il casting ha portato in Portogallo: Tiago Pinto è ufficialmente il nuovo direttore generale della Roma. "Un talento di livello mondiale", come lo ha definito Dan Friedkin all'interno del comunicato con cui il club giallorosso ha annunciato l'arrivo del nuovo dirigente. Ma chi è Tiago Pinto? Andiamo a scoprirlo.
DA PESO DA REGUA A PORTO
Tiago Pinto non è cresciuto in una metropoli o nelle grandi città portoghesi, ma bensì nel nord del suo paese, a Peso da Regua: meno di 20.000 abitanti. Ambizioso e deciso a lasciare un segno, si è poi trasferito a Porto dove si è laureato all'Università con una laurea in Pedagogia e un Master in Economia e Risorse Umane.
Grazie a questo titolo ha sempre lavorato nel mondo accademico e nella consulenza, tanto da parlare all'Assemblea Generale del Porto in qualità di socio, presentando le sue idee riguardo il potenziamento delle attività del club al Consiglio di Amministrazione.
GIOVANE VINCENTE
Friedkin non si è affidato ad un dirigente con alle spalle decenni nel mondo del calcio, ma bensì ad un giovanissimo che ha dimostrato di poter rivoluzionare il mondo di lavorare nel pallone. Ha appena 36 anni, ma ha guidato nell'ultimo triennio la polisportiva del Benfica, andando oltre lo sport più praticato e amato al mondo.
Basti pensare che il Benfica negli ultimi anni ha conquistato titoli anche nel basket, nella pallavolo, nel futsal e nella pallamano. E' approdato al club di Lisbona nel 2017/2018 e da allora, relativamente al calcio, la bacheca è aumentata di spessore con un campionato e due supercoppe vinte.
IL LAVORO CON RUI COSTA
L'ex fuoriclasse del Milan, Rui Costa, è da tempo direttore sportivo del Benfica e ha lavorato a stretto contatto con Pinto per tenere la divisione calcistica al massimo livello. Non solo con il calciomercato, limitato in terra lusitana, ma bensì con tutto quello attorno, ovvero investendo nelle infrastrutture e in nuove idee manageriali.
Per Tiago Pinto un ruolo di spessore alla Roma:
"Sono lieto e onorato di entrare a farvi parte in un momento così entusiasmante per lo sviluppo del Club. Lasciare il Benfica è stata una decisione molto difficile, visto quello che abbiamo raggiunto insieme negli ultimi otto anni, ma entrare a far parte di una Roma in fase di rilancio grazie al dinamismo della nuova proprietà è un'opportunità professionale che non potevo rifiutare. Sarò eternamente grato al Benfica per la fiducia e il sostegno e anche a Dan e Ryan Friedkin per avermi dato questa opportunità alla Roma per continuare a crescere nello sport che amo".
CESSIONI DA RECORD
Da sempre il mercato portoghese è senza dubbio quello più difficile per ogni acquirente estero. Con Tiago Pinto, però, il livello si è ulteriormente alzato. Nessuno sconto, anche in virtù delle clausole rescissorie, nessuna possibilità di venire incontro alle ricchissime pretendenti dell'estero.
La ciliegina su una torta composta dalle cessioni di Semedo, Talisca, Ederson e Lindelof è stata senza dubbio quella che ha portato all'addio di Joao Felix per poco meno di 130 milioni di euro. Con Tiago Pinto a supervisionare l'addio del giovane talento, per il quale è stato ottenuto il massimo possibile.
Con gli addii di Joao Felix, Ederson e Ruben Dias, il Benfica ha incassato 235 milioni di euro. Quanto aveva speso per i tre? Mezzo milione, per arrivare ad Ederson.
- Joao Felix all'Atletico Madrid per 127 milioni
- Ruben Dias al Manchester City per 68 milioni
- Ederson al Manchester City per 40 milioni
- Semedo al Barcellona per 38 milioni
- Jimenez al Wolverhampton per 38 milioni
- Lindelof al Manchester United per 35 milioni
- De Tomas all'Espanyol per 23 milioni
- Jovic all'Eintracht Francoforte per 23 milioni
- Talisca al Guangzhou Evergrande per 20 milioni


