News LIVE
Serie B

Chi è Sandro Tonali: l'erede di Pirlo convocato dall'Italia

16:09 CET 09/11/18
Sandro Tonali
Il 18enne Sandro Tonali è una delle novità di Mancini: si sta mettendo in luce nel Brescia come Pirlo, di cui ricalca lo stile. Su di lui tante big.

Il ruolo è quello. La squadra degli esordi, pure. I movimenti in campo, idem. E pure la capigliatura pare uscita da una fotocopiatrice. Piano con gli "eredi di", promesse che spesso non arrivano al punto di tramutarsi in realtà, ma vedendo giocare Sandro Tonali ogni dubbio è spazzato via: siamo di fronte a un piccolo Andrea Pirlo.

18 anni compiuti a maggio, nativo della provincia di Lodi ma cresciuto nel Brescia proprio come l'ex fuoriclasse di Milan e Juventus, Tonali si sta godendo il giorno più bello della propria vita: c'è anche lui nel listone dei convocati che l'Italia ha diramato in vista della gara di Nations League contro il Portogallo (sabato 17 novembre) e dell'amichevole contro gli Stati Uniti (martedì 20 novembre).

Si tratta più che altro di un esperimento di Mancini, intenzionato a forzare l'opera di rinnovamento pescando talenti anche dalla B (o dalla Bundesliga, caso dell'altra new entry Vincenzo Grifo). Ma non c'è dubbio che Tonali si sia ampiamente meritato cotanta considerazione, lui che nell'ultimo anno e mezzo è velocemente transitato dallo status di rivelazione a quello di certezza della serie cadetta.


ESORDIO IN B A 17 ANNI


Dopo averlo portato in prima squadra nell'estate del 2017, il Brescia non gli dà immediatamente fiducia: il 26 agosto di un anno fa l'allenatore dell'epoca, Roberto Boscaglia, gli concede gli ultimi 20 minuti della gara persa ad Avellino per 2-1, inserendolo al posto di Cortesi,ma successivamente lo rispedisce in Primavera. Il piccolo Pirlo è ancora troppo acerbo.

La prima partita da titolare, peraltro disputata dal 1' al 90', arriva così qualche mese più tardi, a gennaio: al Barbera il Palermo vince per 2-0, Tonali se la cava nonostante la sconfitta e non esce più di scena. Nel campionato 2017/18 collezionerà complessivamente 19 presenze, mettendo pure a segno due reti: una a Salerno ad aprile di quest'anno, l'altra a Cittadella un mese più tardi. Nel pacchetto, anche un paio di assist vincenti.

La maglia da titolare ormai è una realtà da tempo: quest'anno Tonali è intoccabile per il Brescia e per gli allenatori 'a tempo' del mangiatecnici Cellino - Suazo prima, Corini poi -, che su di lui imperniano il gioco della squadra. Delle 10 partite fin qui disputate dalle Rondinelle a centrocampo, il nostro non ne ha saltata nemmeno una.


LA FOTOCOPIA DI PIRLO


Quanto alle caratteristiche di Tonali, come detto, il paragone con Pirlo è più che mai calzante: classico regista davanti alla difesa, il gioiellino di Lodi fa della qualità individuale e della visione di gioco le proprie armi principali. Ha i piedi buoni - il destro, certo, ma il sinistro mica lo usa solo per salire sull'autobus -, sa distribuire il pallone, dettare i ritmi, trovare i compagni con i lanci lunghi, fornire assist, calciare le punizioni. Proprio come l'illustre maestro.

Soprattutto, Tonali ha personalità. E ne ha parecchia. Tanto da riuscire a tenere il passo in una giungla chiamata Serie B, dove a volte corsa e ferocia agonistica soffocano la qualità individuale. In ogni caso, lui vi rimarrà ancora per poco: c'è la crema del calcio italiano sulle sue tracce. Con una convocazione in Nazionale come delizioso antipasto.


SU DI LUI TUTTE LE BIG


La Nazionale arriva al culmine di un percorso iniziato con le giovanili azzurre: Tonali è stato uno dei protagonisti dell'Italia Under 19 che a fine luglio, in Finlandia, ha sfiorato il primo posto venendo battuta dal Portogallo in una finale thriller (4-3 ai supplementari).

Anche in questo caso Tonali è partito in sordina, iniziando dalla panchina le prime due gare del girone, ma in seguito si è preso il posto non uscendo più di squadra. Prestazioni che gli sono valse l'interessamento di varie big della Serie A, ingolosite dalla possibilità di accaparrarsi il nuovo Pirlo a prezzo di favore: si parla di Juventus, di Napoli, di Roma, di Inter, ma nessuna ha ancora affondato il colpo. La sua fede calcistica, in realtà, è per il Milan. Una di queste cinque, estero permettendo, se lo porterà a casa.