19 anni, talento da vendere, personalità. Su Marcos Paulo si sono posati, e non da oggi, gli occhi di mezza Europa. Anche quelli dell'Inter, che sarebbe in trattativa avanzata per portarlo a Milano sfruttando la sua situazione contrattuale: il vincolo con il Fluminense scade nel giugno del 2021 e non è ancora stato rinnovato, nonostante gli sforzi della dirigenza tricolor.
CHI È MARCOS PAULO
Non ha ancora 20 anni, Marcos Paulo. Li compirà tra un paio di mesi, all'inizio di febbraio. Ma da un paio di stagioni il Fluminense, in gravi difficoltà economiche, sta puntando forte su di lui. Del resto, chi l'ha visto giocare nelle giovanili del club di Rio ha compreso immediatamente di trovarsi di fronte a un talento vero. Nell'Under 17, formazione che nel 2018 ha dato spettacolo, era il "gemello" di João Pedro, oggi in Inghilterra con il Watford.
Il Fluminense lo ha promosso in prima squadra all'inizio dello scorso anno, senza farlo passare dall'Under 20. Lui assieme a João Pedro, inseparabili anche nel doppio salto. Quest'ultimo si è messo maggiormente in luce, prima di trasferirsi in Premier League. Ma anche Marcos Paulo ha dato un contributo sostanzioso per salvare una squadra che, a un certo punto, pareva destinata alla retrocessione in Serie B: 4 le reti in 24 presenze, di cui un paio nella parte decisiva del Brasileirão.
Quest'anno è fermo a 3 dopo una ventina di giornate, di cui due messi a segno sabato sera contro l'Athletico Paranaense. Il Fluminense perdeva per 1-0 e si è imposto per 3-1 grazie a una sua doppietta, la prima da professionista nel massimo campionato. Splendida la seconda rete: finta su un avversario e biliardata d'interno a insaccarsi sul palo più lontano.
LE SUE CARATTERISTICHE
Una caratteristica balza agli occhi quando si vede all'opera Marcos Paulo: sa trattare il pallone. Ha una qualità di prim'ordine, è in grado di puntare l'uomo e superarlo, è bravo nell'assist e nella conclusione. Nelle giovanili del Fluminense giocava da esterno puro di un tridente, il ruolo che apparentemente gli è più congeniale, ma da quando è salito in prima squadra ha dovuto fare di necessità virtù, giostrando spesso da seconda punta o addirittura da falso nove. In sostanza, può cavarsela sia in un 4-3-3 che in un 3-5-2. Quello di Antonio Conte, ad esempio.
Per quanto riguarda il suo stile di gioco, Marcos Paulo può essere considerato un piccolo Neymar, nonostante le sue movenze siano meno leggiadre, e l'incisività inferiore, rispetto a quelle che il campione del PSG già metteva in mostra nei suoi esordi al Santos. Anche le caratteristiche fisiche sono differenti: il metro e 86 d'altezza del ragazzino di Niteroi, se confrontato al metro e 75 di Neymar, parla da solo.
Il difetto di Marcos Paulo? Gli manca ancora continuità, a volte può apparire indolente e per questo negli scorsi mesi si è attirato le critiche dei tifosi, che lo accusavano di considerarsi già "arrivato". All'inizio del 2020, prima e dopo lo stop del calcio per la pandemia, non girava. Ma l'allenatore del Fluminense, Odair Hellmann, da qualche settimana è tornato a considerarlo una pedina fondamentale del proprio scacchiere tattico.
TRA BRASILE, PORTOGALLO... E ITALIA
Curiosità: Marcos Paulo è nato e gioca in Brasile, ma lo scorso anno è stato convocato dalla Nazionale Under 19 del Portogallo per il prestigioso Torneo di Tolone. Possiede infatti la doppia cittadinanza grazie al nonno, portoghese. Quando qualcuno ha ipotizzato una possibile chiamata futura della Seleção, ha risposto di "tenere aperte tutte le porte".
In estate Marcos Paulo pareva destinato a lasciare il Fluminense. Lilla e Marsiglia ci hanno provato, ma ad andare maggiormente vicino a chiudere l'operazione è stato il Torino: tutto saltato all'ultimo giorno di mercato, nonostante in Brasile si parlasse di affare praticamente chiuso. Con apparente grande rammarico del talentino. All'orizzonte c'è una nuova chance: l'Inter preme e ora vuole chiudere.




