Trovare il primo goal con una nuova maglia alla prima da titolare non è un compito facile, a maggior ragione dopo un trasferimento dal campionato austriaco a quello italiano: Rasmus Höjlund, invece, non ha sofferto il cambio radicale a cui è stato sottoposto, nonostante i suoi 19 anni potessero far pensare al contrario.
L'Atalanta ha sborsato qualcosa come 17 milioni di euro (sesto acquisto più costoso nella storia del club) per strapparlo allo Sturm Graz, un investimento importante che denota una forte componente futuristica. Höjlund, infatti, è destinato a raccogliere l'eredità di Duvan Zapata, di cui ha preso il posto nel primo tempo di Atalanta-Torino facendo registrare l'esordio assoluto con la 'Dea'.
Il giovane danese ci ha messo poco per festeggiare la prima marcatura italiana nel match successivo, in quel di Monza: un allungo in spaccata per depositare in rete un assist di Lookman e offrire un assaggio delle sue doti da rapace dell'area di rigore.
CHI E' HÖJLUND: DALL'ESPLOSIONE IN AUSTRIA AL PARAGONE CON HAALAND
Nato il 4 febbraio 2003 a Copenhagen, è proprio nella capitale danese che Höjlund diventa un calciatore professionista seguendo le orme di papà Anders, mentre i fratelli minori (gemelli) Emil e Oscar militano nelle giovanili dei 'Leoni'. Il debutto in prima squadra avviene a 17 anni, nell'ottobre 2020, ma è in seguito che le soddisfazioni si manifesteranno con una certa continuità.
Il bottino personale di Höjlund col Copenhagen, in effetti, non è proprio di un predestinato: appena 5 goal in 32 presenze fino a gennaio 2022, quando a puntare su di lui è lo Sturm Graz in sostituzione di Kelvin Yeboah, approdato al Genoa. E' in Austria che si verifica la svolta, a suon di reti: ben 12 in 21 apparizioni, 6 delle quali agli albori di questa stagione.
Numeri che non possono passare inosservati agli occhi delle big d'Europa, tra cui a spuntarla è l'Atalanta che si assicura un prospetto spesso paragonato - con un po' di leggerezza - ad Erling Braut Haaland: in primis per la militanza comune in Austria (l'attuale attaccante del Manchester City è esploso nel Salisburgo) e poi anche per un fisico imponente che un po' ricorda quello del classe 2000. Oltre all'assonanza tra i due nomi, il meno importante degli aspetti.
Un accostamento forte che, per ora, sembra non aver influito negativamente sull'impatto di Höjlund con la Serie A: se le premesse sono queste, l'Atalanta 'rischia' seriamente di aver trovato un gioiello. Da sgrezzare, sì, ma pur sempre di un gioiello si tratterebbe.
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