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Bianco Fiorentina Monza Serie AGetty

Alessandro Bianco, il baby regista che può prendersi la Fiorentina: seconda da titolare in Serie A

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Già dal ritiro estivo di Moena, nel 2021, la prima la Fiorentina di Vincenzo Italiano ha preso forma con una sorpresa: Alessandro Bianco. Anni 18, ruolo centrocampista. 

Sfruttando la contemporanea assenza di Pulgar e di Amrabat, il tecnico fiorentino aveva affidato al ragazzo proveniente dalla Primavera le chiavi del centrocampo viola durante la fase di precampionato.

"Bianco? "Ragazzo intelligente, bellissima sorpresa. Ha giocato sempre da mezzala, ma gli ho chiesto di fare il play. Ha dato grande disponibilità e si è messo in mostra, complimenti a lui. Un ragazzo che deve fare strada deve comportarsi così".  

L'investitura da parte dell'allenatore nativo di Karlsruhe è di quelle che non lasciano indifferenti. Niente retorica, niente frasi di circostanza, ma pura e riscontrata realtà.

Sono passati gli anni e per il ragazzo nativo di Torino, cresciuto nel settore giovanile granata primo di passare nella 'cantera' viola, non sono mancati gli step importanti, in ottica crescita.

CHI E' ALESSANDRO BIANCO

Nato come mezz'ala, Bianco ha nel proprio bagaglio tempi di inserimento, intelligenza tattica ma soprattutto una cifra tecnica sopra la media. Motivo che ha spinto Italiano a "snaturarlo" dal suo originario ruolo di mezzala, orientandolo verso la cabina di regia. 

L'aggiustamento tattico non ha affatto scombussolato gli equilibri di un ragazzo che, con personalità, si è calato immediatamente nella parte offrendo un responso importante.

L'ESORDIO IN SERIE A

Al rientro dalla sosta per i Mondiali, altra grande sorpresa: Italiano, complice le condizioni da migliorare di Amrabat, lo ha schierato per la prima volta in assoluto in Serie A, contro il Monza.

Lui con classe, eleganza e precisione ha guidato i viola alla vittoria contro i brianzoli: segno che gli anni passano sì, ma che quel paragone importante con Verratti non può che essere preso in considerazione.

Ma con calma, ovviamente: contro il Sassuolo, Italiano, lo ha schierato nuovamente nel ruolo di regista del centrocampo della Fiorentina. Ha già raccolto diverse presenze in Conference League: l'impressione, però, è che non voglia proprio fermarsi.

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