Il Chelsea è Campione del Mondo. Al Mohammed Bin Zayed Stadium non cambia la storia: a conquistare il Mondiale per club è per l'ennesima volta un club europeo. Palmeiras battuto a tre minuti dai rigori, con il rigore di Havertz segnato al minuto 117 dei supplementari.
Tuchel punta su Mount e Havertz come ali, confermando Lukaku da centravanti. Panchina per Jorginho e Werner, alla pari di Pulisic. Il Palmeiras scende in campo con il 4-2-3-1 in cui il numero dieci è la prima punta, supportata da Dudu, Veiga e Gonzalo Scarpa.
Reduci dalle semifinali ravvicinate, Chelsea e Palmeiras ci mettono un po' a carburare in terra emiratina. Nessuna delle due rischia di scoprirsi, nonostante un team brasiliano più attivo. I Blues? Ben messi in campo, ma senza occasioni di rilievo nella prima mezzora.
Di fatto nella prima parte di gara è l'infortunio di Mount a spezzare il gioco delle due squadre: problema muscolare per l'esterno inglese e dentro Pulisic. L'ingresso dello statunitense sembra dare più tecnica e velocità, con Lukaku che impegna Weverton nell'unica occasione londinese del primo tempo.
Dall'altra parte è scatenato Rony, continuamente al tiro, ma quasi sempre in maniera imprecisa. Mendy, arrivato al Mondiale per Club dopo aver conquistato la Coppa d'Africa è però fondamentale nel respingere un colpo di testa sotto la traversa.
Si torna in campo senza cambi e con un Chelsea più preciso. Cinico. Ci pensa Lukaku a dare il vantaggio al Chelsea in una delle poche disattenzioni del Palmeiras: Kovacic disegna calcio servendo Hudson-Odoi dalla sinistra, imperioso colpo di testa da parte dell'ex attaccante interista e 1-0 britannico.
Un vantaggio che dura pochissimo: il direttore di gara, Beath, assegna un penalty al 64' per fallo di mano da parte di Thiago Silva. Rigore di Veiga a spiazzare Mendy e sinistro che porta nuovamente la gara sul pari in quel di Abu Dhabi. Un pari che resiste fino al 90', nonostante i tentativi dello stesso Veiga e di Pulisic.
La girandola di cambi regala maggiore forza al Chelsea, almeno in termini di possesso palla e proiezioi offensive, ma ai tempi supplementari il risultato rimane comunque fermo sull'1-1. Quando tutto sembra condurre ai rigori, la svolta: botta di Azpilicueta, braccio di Luan e penalty. Havertz segna, consegnando la Copp ai Blues.
IL TABELLINO
CHELSEA-PALMEIRAS 2-1 dts
MARCATORI: 55' Lukaku (C), 64' Veiga (P), 117' rig. Havertz (C)
CHELSEA (4-3-3): Mendy; Christensen (91' Sarr), Thiago Silva, Rudiger; Azpilicueta, Kovacic (91' Ziyech), Kante, Hudson-Odoi (76' Saul); Mount (32' Pulisic), Lukaku (76' Werner), Havertz. All. Tuchel
PALMEIRAS (4-2-3-1): Weverton; Marcos Rocha (118' Deyverson), Luan, G. Gomez, Piquerez; Danilo, Zé Rafael (60' Jailson); Scarpa, Raphael Veiga (77' Atuesta), Dudu (103' Navarro); Rony (77' Wesley). All. Abel Ferreira
Arbitro: Beath
Ammoniti: Wesley (P), Havertz (C), Atuesta (P)
Espulsi: Luan (P)




