Ventimila persone esultano (ancora) grazie ai suoi goal. Wadil Cheddira firma una doppietta nel 4-0 con cui il Bari travolge il Parma e si afferma sempre più come uomo-rivelazione della squadra di Mignani nonché uomo-copertina dell'intero campionato di Serie B 22/23.
Erano 14 le reti complessive di Cheddira tra Serie B e Coppa Italia prima del Mondiale in Qatar. Tornato dalla rassegna iridata vissuta con il Marocco (dopo che aveva giocato soli 49' in Nazionale), l'attaccante del Bari ci ha messo un niente per rimettersi subito in carreggiata di fronte ai tifosi biancorossi.
Ai Mondiali, Cheddira non ha brillato, venendo espulso e sbagliando diverse palle goal importanti, riuscendo comunque a giocare due partite ed arrivare al quarto posto: storico per una Nazionale araba o africana. In Serie B, però, la storia è diversa.
Cheddira torna in Italia, il Bari affronta il Genoa, lui gioca subito e segna. Oggi, alla ripartenza del campionato, il classe 1998 realizza due goal contro il Parma e lancia il Bari al terzo posto in classifica: due reti dal dischetto occhi negli occhi con Gianluigi Buffon e una terza marcatura non a referto perché la Lega alla fine assegna l'autogol a Balogh.
Un Cheddira incontenibile, a una deviazione dalla tripletta personale negata anche da qualche grande intervento del portiere Campione del Mondo.
Alla fine poco importa, perché ciò che resta è l'ennesima prestazione super e il trono di capocannoniere del campionato cadetto (12 gol, più 4 assist). Wadil Cheddira in campo è devastante e quando è in giornata sembra di un altra categoria.
Non è un caso se tanti club gli hanno già messo gli occhi addosso: il suo valore, che al momento si aggira tra gli 8 e i 10 milioni di euro, è in continua crescita. Così come il suo Bari, che grazie al talento del ventiquattrenne marocchino non smette di sognare in grande.
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