Obiettivo: ripartire. La Roma , dopo la rimonta subìta in Ucraina dallo Shakhtar Donetsk, riceve un Milan in gran forma, che non perde da addirittura undici partite. Un vecchio big match che potrebbe avvicinare i rossoneri alla Champions o allontanarli sensibilmente.
Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, Eusebio Di Francesco ha spiegato: “Se è questo il momento più delicato della stagione? Tutti i momenti sono delicati, poi dipende dai punti di vista. Adesso le partite iniziano ad essere sempre meno e quindi il margine di errore è limitato. In campionato dobbiamo volere fortemente il terzo posto e in Champions dobbiamo provare a passare il turno con lo Shakhtar. E’ certamente una fase importante della stagione”.
Quello che arriverà all’Olimpico è un Milan che nelle ultime settimane ha dato grandi segnali di crescita: “Il Milan ha un’ottima rosa e Gattuso è riuscita a sfruttarla al meglio. E’ una squadra che gioca un buon calcio e il 4-3-3 esalta gli interpreti a disposizione. Voglio fare i complimenti a Rino, ha fatto un ottimo lavoro”.
In questi giorni si è parlato molto della possibilità di vedere Schick in campo dal primo minuto: “E’ pronto, tutti i giocatori lo sono. Tra oggi e domani farò le mie scelte, Schick potrebbe esserci dall’inizio. Nella normale turnazione potrebbe esserci qualcuno che gioca ed altri no, questo a prescindere dai senatori. Schick potrebbe quindi giocare dal 1’”.
La Roma è reduce dalla sconfitta patita in Champions League: “Cosa ci siamo detti? Ho sentito cose non vere, io non parlo mai con la squadra dopo una partita. Anche il giorno dopo non ne abbiamo parlato, volevo vedere delle cose. Ieri ho cercato di trasmettere a tutti il fatto che abbiamo ancora delle possibilità di passare in Champions, ma anche che ci dobbiamo concentrare nuovamente sul campionato. Ci serve maggiore continuità in partita, non dico per tutti i 90’, ma per i 70’ che servono per vincere”.

Il tecnico giallorosso ha parlato della posizione in campo di Nainggolan: “Mi massacravate perché non lo schieravo da trequartista, adesso mi chiedete perché gioca così. Non è una questione di modulo, lui deve ritrovare mentalmente quella forza di fare le cose che lui ha. Io voglio il bene della Roma, voglio che la squadra faccia del suo meglio, qui quello che conta è il lavoro di squadra e a me interessa l’obiettivo finale. Non contano il 4-3-3 o il 4-2-3-1, conta l’atteggiamento mentale. Nainggolan può tornare ad essere quello che tutti conosciamo”.
Di Francesco ha parlato del paragone tra questa Roma e quella del 2001: “I tempi sono differenti, però c’è voglia di costruire la giusta mentalità. Dipende da tante cose, anche dalle regole e dal progetto. Al tempo c’era un gruppo di calciatori che giocava insieme da tanto tempo, ora le cose sono cambiate, i giocatori magari vanno meno a cena insieme ma giocano di più alla Playstation insieme”.
La Roma non deve abituarsi ad un solo modulo: “Contano le caratteristiche dei giocatori. Magari si potrebbe tornare al 4-3-3 perché questa squadra sa cambiare. Serve saper interpretare i momenti della gara. In Champions forse sarebbe stato giusto tornare al 4-3-3 nel finale, nel secondo tempo non siamo stati aggressivi nel modo giusto. Dobbiamo migliorare ancora e il tempo ci aiuterà a farlo”.
Il tecnico giallorosso non vede problemi di coesistenza tra Schick, Defrel e Dzeko: “Possono giocare con lui o senza di lui. Schick è un giocatore importante, proprio come lo è Dzeko. Possono essere le prime punte di questa squadra, Defrel invece può agire in più ruoli. E’ più facile che giochi uno tra Dzeko e Schick piuttosto che entrambi".
Di Francesco si è soffermato sulle condizioni di Nainggolan: “Nainggolan ha avuto qualche problemino ad un polpaccio ultimamente, ma voglio dire che quella con lo Shakhtar è stata una delle sue partite migliori dal punto di vista fisico. E’ in crescita, così come lo è tutta la squadra”.
In Champions sono stati preferiti due esordienti come Defrel e Schick ad El Shaarawy: “Ho preferito anche Under in realtà ed ha fatto anche goal, ho sbagliato? Non vedevo El Shaarawy al meglio, pensavo che altri fossero in migliori condizioni per questa partita. Lui è un ragazzo intelligente, sa che deve ritrovarsi. Spiace fare scelte di questo tipo, è stata solo una questione tecnica”.
