E’ costato carissimo al tecnico del Bisceglie, Giovanni Bucaro, quanto accaduto mercoledì nel corso di una sfida del campionato del Girone C di Serie C sul contro il Catania.
Al 49’, quando il risultato era sul 2-0 a favore degli etnei, il tecnico della compagine pugliese, dopo essere stato espulso per proteste, ha perso il controllo ed ha aggredito un giocatore della squadra avversaria. Lo stesso tecnico inoltre, dopo il termine della sfida ha spinto a terra il presidente del Catania dando il vita ad una colluttazione.
A causa tale comportamento, il Giudice Sportivoha deciso di squalificare Bucaro per ben sette giornate. E’ questo quanto si evince dal comunicato emesso.
“Perché dopo essere stato allontanato dal campo dall’arbitro, su segnalazione del quarto collaboratore, per comportamento offensivo verso un tesserato della squadra avversaria, rientrando negli spogliatoi metteva le mani al collo di un calciatore della squadra avversaria. Dopo il termine della gara, negli spogliatoi, il medesimo aggrediva, spingendolo a terra, il Presidente della squadra avversaria, generando una colluttazione (a seguito della reazione dell’aggredito) che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati”.
La rissa del post gara ha fatto scattare anche un provvedimento di inibizione Gaetano Nicolosi, socio della SIGI, ovvero la società proprietaria del Catania.
“Perché al termine della gara, dopo aver subito un’aggressione fisica dall’allenatore della squadra avversaria, reagiva generando una colluttazione che veniva sedata solo dall’intervento di addetti alla sicurezza e altri tesserati. Successivamente, a seguito della richiesta da parte del direttore di gara di procedere alla sua identificazione, rivolgeva al medesimo una frase offensiva”.


