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2019-11-02 Cassano AntonioGetty Images

Cassano su Sarri: "Mi ha deluso: un conto è allenare il Napoli, un altro la Juve"

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E’ stato uno dei talenti più importanti espressi dal calcio italiano negli ultimi decenni, la sua carriera però non è stata probabilmente all’altezza delle aspettative perché frenata da un carattere particolare. Antonio Cassano, appesi gli scarpini al chiodo, non ha intenzione di lasciare quel mondo nel quale tanto si è divertito e tanto ha fatto divertire.

FantAntonio, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, ha spiegato a cosa si dedicherà quando questo periodo che sta costringendo in tanti all’isolamento finirà.

“Forse mi impegnerò di più in televisione. O magari mi dedicherò a un’altra mia grande passione e mi metterò a fare il direttore sportivo. Mi piace da quando ho messo piede a Coverciano per prendere il patentino”.

L’ex attaccante ha ammesso di aver avuto contatti con la Sampdoria.

“In questo mondo devi essere amico dell’amico e io non sono per queste cose. Però ho parlato sei mesi fa con Ferrero, c’era una possibilità con la Samp. Ci saremmo dovuti rivedere tra aprile e maggio”.

Cassano è un grande estimatore di Bielsa ed è lui che vorrebbe alla guida della sua squadra se un giorno dovesse diventare direttore sportivo.

“Strano lui, strano io: nascerebbe un rapporto speciale. È un rivoluzionario, ha anche umiltà. E gioca il calcio che mi piace, perché attacca con tanti uomini”.

L’ex attaccante della Nazionale Azzurra ha svelato qual è il talento italiano sul quale secondo lui converrebbe puntare.

“Punto su Chiesa: si può adattare a ogni modulo, gioca esterno nel 4-4-2 e nel 4-3-3, anche seconda punta. E non è vero che segna poco, anzi: in tre anni e mezzo ha fatto 30 gol partendo dalla fascia”.

PS Cassano-Sarri

Cassano non è rimasto folgorato da quanto sin qui fatto da Sarri alla Juventus.

“Un po’ mi ha deluso. Un conto è allenare il Napoli, un altro tutti quei campioni. Quelli dopo un po’ che fanno tattica si annoiano, non rimangono due ore sul campo ad ascoltarti. Ti dicono: dammi la palla che ci penso io. Infatti Allegri faceva 20 minuti di tattica il venerdì e provava i calci piazzati il sabato. Stop”.

Secondo Cassano il campionato non dovrebbe ripartire.

“Io lo fermerei. Come fanno a ricominciare atleti che sono fermi da due mesi? Dovrebbero giocare ogni tre giorni, ci sarebbero infortuni a raffica: una follia. Negli spogliatoi ci sono 50 persone: come si fa ad azzerare il rischio? Ci sono interessi importanti in ballo, ma non bisogna esagerare”.

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