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Antonio CassanoGetty Images

Cassano bacchetta l'Inter: "Gara con lo Spezia oscena, ho cambiato canale"

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La lotta Scudetto, dopo 13 giornate, è più avvincente che mai: Milan primo con 31 punti, seguito ad una lunghezza di distanza dall'Inter e a quattro dalla Juventus, senza dimenticare Roma, Napoli, Lazio e Atalanta che però sono più staccate.

Intervenuto nel consueto appuntamento su 'Bobo TV', format presente sul canale Twitch di Christian Vieri, Antonio Cassano ha provato a fare un pronostico su chi, alla fine, conquisterà il titolo.

"Il Milan ha vinto col Sassuolo, tra Genoa e Parma però ha perso quattro punti. Con Ibrahimovic in campo è un'altra cosa, Zlatan ha dato l'80% a tutti i compagni. Ha migliorato Calabria, Hernandez, Calhanoglu e gli altri... La squadra sta facendo bene, ma credo che alla lunga Inter e Juventus arriveranno davanti. Occhio anche all'Atalanta. Il Milan va avanti grazie all'entusiasmo".

Tante critiche al gioco dell'Inter contro lo Spezia: il 2-1 finale in favore dei nerazzurri non ha comunque soddisfatto Cassano.

"L'Inter non è una grande squadra. Se continua così e alla fine vince, sarò il primo a dire 'L'Inter ha giocato di m... e ha vinto lo Scudetto. E allora che vuol dire?'. Sentivo Bielsa dopo il 6-2 contro il Manchester United, voglio avere una filosofia come quella, di una squadra votata all'attacco. Sono nato così e preferisco continuare così. La gara con lo Spezia è stata oscena, ho dovuto cambiare canale. Senza l'errore di Provedel non so come sarebbe finita".

Roma sconfitta a Bergamo dall'Atalanta: la polemica sul calendario che danneggerebbe i giallorossi è condivisa da 'Fantantonio'.

"Nel primo tempo l'Atalanta non mi è piaciuta, la Roma avrebbe anche potuto raddoppiare. Poi è entrato il mio pupillo Ilicic e ha cambiato la gara. Ha vinto sul ritmo, livello impressionante. Non è un alibi, ma non capisco come la Roma abbia potuto giocare dopo due giorni: come li fanno i calendari? Insieme alla Roma, l'Atalanta è la squadra che mi diverte di più. Dà di nuovo spettacolo".

Infine un retroscena su due maestri da cui Cassano ha avuto tanto da imparare durante la carriera da calciatore.

"Ho imparato a calciare da Messi. Prima tiravo sempre a giro, invece Ronaldo ('Il Fenomeno', ndr) apriva il piatto al momento dello stop e il pallone andava dove voleva lui. Con lui, a Madrid, stavo ore e ore. Poi sono andato alla Sampdoria e ho segnato tantissimi goal".

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