Cassano-Entella, prove d'amore: "Giocherei anche in Serie C"

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Antonio Cassano pronto a tornare con l'Entella: "Tre o quattro settimane e sono al top, in A tanti giocatori scarsi. La Nazionale è poca roba".

Riecco Antonio Cassano. Per il momento solamente in prova, in attesa di capire se potrà esserci un contratto da professionista con la Virtus Entella. Intanto, l'ex attaccante di Roma, Milan e Inter sorride per l'opportunità concessagli.

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"La cosa fondamentale era ricominciare a sentirmi un calciatore. Oggi è stata una giornata stupenda. Sono davvero felice", dice Cassano, intervistato da 'Sky Sport' al termine del primo allenamento con i liguri.

"Devo ringraziare il presidente Gozzi, che mi ha dato questa opportunità - continua Cassano - È una persona di cuore, a cui voglio molto bene. Ho fatto questa scelta d'accordo con lui e lui mi ha dato la disponibilità. Le cassanate? Bisogna metterle in disparte, i miei figli iniziano a crescere... Io sono sempre stato bravo, a meno che qualcuno non mi facesse arrabbiare. Ma quei tempi sono passati".

A proposito dei suoi figli, potranno mai diventare come lui? "Se i miei figli vogliono giocare devono essere più bravi di me. Ma essere più bravi di me significa essere al livello di Messi... Io il più forte con cui abbia giocato Totti? Ha ragione, ma 10 anni fa avevo un'altra testa".

Le possibilità di ripescaggio in B per l'Entella sono ancora vive. Anche in caso di Serie C, però, per Cassano non ci sarebbero problemi: "Per il presidente si può fare tutto, perché è una delle poche persone serie nel mondo del calcio. B o C non sarà un problema. Se ci sono persone che hanno bisogno di una mano io ci sono".

Con chi giocherebbe Cassano degli attaccanti di oggi? "Con Higuain, con cui ho già giocato al Real Madrid. E' uno che dà del tu al pallone, con Suarez è l'attaccante più forte del mondo. Sa fare tutto".

E da quale allenatore vorrebbe essere gestito? Nessun dubbio nemmeno qui: "Il più forte tatticamente è Prandelli, ed è uno scandalo che non giochi in A. Ci sono tanti giocatori scarsi e tanti allenatori scarsi. Ma questo è il nuovo calcio". 

PS Cassano

In conferenza stampa, Cassano ha rivelato anche di aver ricevuto offerte più prestigiose: "Mi voleva anche qualche squadra di Serie A ed estera. Al primo posto ho deciso di mettere la mia felicità e quella della mia famiglia che ha scelto di vivere qui, senza spostarsi. L'unica soluzione era quella di giocare a Genova o dintorni: se proprio devo fare favori in B o all'estero, meglio aiutare un amico. Ho parlato con Totti della possibilità di giocare con l'Entella ma lui, come me a Genova, ha trovato la felicità a Roma".

La migliore forma fisica sarà raggiunta al più presto: "Penso che servano tre o quattro settimane per tornare in forma. Da parte mia ho la qualità di arrivare al top in tempi brevi. In Serie A ci sono tanti giocatori scarsi, non è più come un tempo".

Nazionale in grossa difficoltà nell'ultimo periodo: "É davvero poca roba. Il povero Mancini non pu fare miracoli con quello che ha a disposizione: quando giocavo io gli attaccanti erano Totti, Cassano, Del Piero, Vieri e Inzaghi e non chiamavano Chiesa, Montella, Di Natale, Di Vaio, Miccoli, Toni, Gilardino. Oggi con un goal sei già in Nazionale, non c'è gente all'altezza".

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