Emergono nuovi dettagli in merito all'indagine avviata dalla Procura di Napoli sui conti del club azzurro e, nello specifico, sulla trattativa che dal Lille portò Victor Osimhen a sbarcare nel capoluogo partenopeo.
Come riportato da 'Repubblica', su mandato della Procura, la Guardia di Finanza ha perquisito la sede della Turris, ex squadra di Claudio Manzi, ovvero uno dei quattro giocatori (gli altri erano Luigi Liguori, Ciro Palmieri e Orestis Karnezis) entrati all'interno dell'affare col Lille: acquisiti i contratti di acquisto e cessione del difensore che, in Francia, non giocò mai.
Il club transalpino, infatti, lo cedette subito alla Fermana e, al termine del prestito, lo svincolò per consentirgli di trasferirsi alla Turris: la società di Torre del Greco a gennaio lo ha ceduto alla Virtus Entella per la cifra di 120mila euro, molto meno rispetto ai 4 milioni con cui era stato valutato in qualità di contropartita tecnica nell'operazione Osimhen.
Un trasferimento per cui il Napoli era già finito nel mirino degli inquirenti nel corso del primo filone dell'inchiesta federale, conclusosi con un proscioglimento: la recente riapertura del caso relativo alla Juventus ha però spinto la Procura ad effettuare un supplemento d'indagine che potrebbe portare a nuovi sviluppi nelle prossime settimane.
La Turris è intervenuta sulla vicenda prendendo posizione attraverso un comunicato ufficiale apparso sui propri canali social nel quale il club ha ribadito la propria estraneità alla vicenda.
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