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20210515_Filip Kostic_Frankfurt(C)Getty Images

Caso Kostic, la versione dell'Eintracht a Goal: la Lazio ha sbagliato indirizzo email

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Felipe Anderson, Pedro, Hysaj, Basic e per ultimo Zaccagni. Più il giovane Adjaoudi e l'incognita Kamenovic, preso per primo senza che il suo contratto sia stato depositato. Il mercato in entrata della Lazio si è concluso così, con la ciliegina sulla torta dell'arrivo dell'ex veronese. Ma il mancato acquisto di Filip Kostic brucia ancora, eccome. Soprattutto per come si è svolta la vicenda.

L'esterno serbo dell'Eintracht Francoforte era il primo obiettivo per rinforzare la fascia sinistra dell'attacco di Maurizio Sarri. Ma alla fine è rimasto in Germania tra furenti polemiche, sue e della Lazio. Nelle ultime ore ha iniziato a circolare una voce clamorosa: i tedeschi avrebbero recapitato ai biancocelesti un indirizzo email fasullo, in modo da poter affermare pubblicamente di non aver ricevuto alcuna offerta per il proprio giocatore.

A Goal, l'Eintracht smentisce però in maniera veemente questa versione. E contrattacca: è stata la Lazio, venerdì scorso, a fare confusione durante l'invio dell'email, dimenticandosi per strada una lettera, la k. Ovvero quella presente nel nome "Frankfurt". In una mail inviata in un secondo momento, il club romano ha confermato all'Eintracht il proprio errore.

"Non voglio dire nulla al riguardo. Non ha più senso parlarne - dice il direttore sportivo laziale, Igli Tare, interpellato da Goal - Avremmo voluto prendere Kostic, ma ormai è il passato. Auguriamo il meglio al giocatore e all'Eintracht Francoforte".

Kostic e la Lazio non si riavvicineranno nemmeno nei prossimi mesi: "Se faremo un altro tentativo per lui a gennaio? Penso di no", dice ancora Tare. In compenso, il ds accoglie con entusiasmo l'arrivo di Zaccagni dal Verona: "Siamo molto contenti di questa operazione".

Intanto Kostic, che la scorsa settimana ha rifiutato di allenarsi in modo da forzare il proprio trasferimento a Roma, si appresta a ricominciare la propria vita di sempre: il serbo, il cui contratto va in scadenza nel 2023, è stato riaccolto normalmente dai compagni, dall'allenatore Oliver Glasner e dal direttore sportivo Markus Krösche.

"Kostic è giocatore e una persona impeccabile", dice di lui Glasner, pronto a contare su Kostic già dopo la sosta per le nazionali, domenica 12 settembre contro lo Stoccarda. Nelle stesse ore in cui, a migliaia di chilometri di distanza, la Lazio sfiderà il Milan in un big match tra formazioni a punteggio pieno.

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