Pubblicità
Pubblicità
Amadou Diawara Roma 2019-20Getty

Caso Diawara, la Roma fa ricorso: sentenza il 9 novembre

Pubblicità

L'unico k.o. del suo campionato, la Roma l'ha ottenuta a tavolino: colpa della leggerezza relativa al mancato inserimento di Amadou Diawara - peraltro alle prese con la positività al Covid-19 - nella lista degli over 22 prima della gara contro il Verona, conclusasi sullo 0-0 sul campo del 'Bentagodi'.

Il centrocampista guineano, infatti, ha compiuto 23 anni lo scorso 17 luglio e la sua presenza tra gli under è stata punita con la sconfitta per 0-3 che ha regalato tre punti, anziché 1, agli scaligeri.

La Roma ha presentato il ricorso contro questa decisione alla Corte d'Appello federale che si pronuncerà in merito lunedì 9 novembre: in un primo momento la sentenza sarebbe dovuta arrivare nelle scorse ore ma, la comunicazione del rinvio per problematiche di natura telematica, ha fatto slittare tutto.

Difficile, comunque, che la Roma riesca a cancellare il verdetto nefasto: l'avvocato giallorosso Antonio Conte punta a dimostrare la differenza tra dolo e semplice errore, quest'ultimo attribuito all'ex dirigente Leo Longo che si è dimesso dopo questa vicenda.

Nella lista degli over 22 erano presenti quattro spazi vuoti, uno dei quali avrebbe dovuto essere riempito dal nome di Diawara, a dimostrazione - secondo la difesa della Roma - della buona fede dell'errore commesso in sede di compilazione delle liste.

A presiedere la Corte d'Appello federale, inoltre, non sarà più Sandulli che si è autosospeso lasciando il posto ad uno dei suoi vice dopo aver annunciato, in anteprima, la sentenza negativa per la Roma scatenando una sequela di polemiche.

Dal canto suo, invece, il Verona è convinto che la sentenza dello 0-3 a tavolino sia giusta e da confermare, e non accetterà un esito diverso.

Pubblicità
0