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Megan Rapinoe Lindsey Horan USWNT 2019Getty Images

Il capitano dell'USA femminile non canta l'inno: bufera negli Stati Uniti

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Non è l'anno dei Mondiali maschili, ma non per questo non si parla di calcio totale, che coinvolge le più svariate Nazionali internazionali con i loro pregi e difetti. In Francia sta del resto andando in scena il Mondiale femminile, che tra record e sorprese, non poteva non far parlare di sè anche in termini politici.

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La polemica arriva dagli Stati Uniti, nei confronti del capitano della stessa squadra USA presente in Francia, grande favorita per la vitotria del torneo dopo il successo dell'ultima edizione. Megan Rapinoe, californiana 33enne in forza alle Reign FC, è dichiaratamente omosessuale e ha deciso di non cantare l'inno prima dei match per protesta contro Donald Trump.

Una scelta che ha diviso i sostenitori USA, che hanno riempito twitter portando il nome di Rapinoe ad essere uno dei più tweetati della settimana. La centrocampista è stata difesa da molti per il coraggio nel predendere una deisione forte e attaccata da altri per aver scelto di rappresentare la Nazionale senza essere patriottica. Un affronto enorme negli Stati Uniti.

Rapinoe ha sempre evidenziato di essere contro le idee politiche di Trump, tanto da dichiarare che in caso di vittoria finale in Francia non si recherà alla Casa Bianca. Da tradizione, infatti, le squadre che vincono i maggiori tornei sportivi del paese e i team capaci di portare lustro agli Stati Uniti in giro per il mondo, vengono invitati a Washington per essere premiati direttamente dal presidente.

Negli Stati Uniti il calcio femminile è apprezzatissimo, probabilmente è il paese al mondo dove viene maggiormente considerato. Per questo il mutismo di Rapinoe durante le gare degli USA sta facendo tanto scalpore e si ripeterà anche per le prossime gare ufficiali al Mondiale francese.

La Rapinoe non cambierà certo idea, dopo aver enunciato la sua intenzione prima del torneo:

"Probabilmente non canterò mai più l’inno nazionale. È una specie di ‘vaffa’ positivo nei confronti dell’amministrazione Trump e di come si comporta con chi la pensa diversamente".

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