Caos Palermo: ora i rosanero rischiano la Serie D

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Getty Images
Il Palermo non è iscritto alla Serie B per documentazione incompleta: ora rischia di dover ripartire dalla D. E i calciatori minacciano vie legali.

Continuano le montagne russe per il Palermo, che ora, dopo non esser riuscito a completare l'iscrizione alla Serie B, secondo quanto riporta stamane 'Tuttosport', rischia addirittura di dover ripartire dalla Serie D e dunque dai Dilettanti.

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A bloccare l'iscrizione del club rosanero al campionato cadetto è stata la fideiussione da 800mila euro da allegare al faldone contenente la domanda da depositare in Lega B entro le 23.59 di lunedì scorso. Fideiussione che i siciliani invece non hanno allegato, con tutte le conseguenze che questo comporterà.

Il 3 e il 4 luglio infatti la Covisoc si pronuncerà sulla regolarità dei club ai fini dell’iscrizione, ma visto che al momento il Palermo ha fornito una documentazione incompleta, la conseguenza dovrebbe essere quella dell'esclusione dal campionato di B.

La proprietà del Palermo, rappresentata da Salvatore Tuttolomondo, direttore finanziario di Arkus Network, però non ci sta e parla di "un problema telematico", indipendente dalla volontà della società.

"Non dobbiamo giustificare nulla. La comunicazione è arrivata in tempo. Aspettiamo la Lega, siamo già pronti a rispondere a tutte le contestazioni. Se la fideiussione non arrivasse, potremmo anche agire contro la compagnia assicurativa. Il Venezia avrà il diritto di ricorrere, noi pure. Siamo pronti ad andare anche al Tar. La polizza sta arrivando via Pec a noi e alla Lega. Non nutriamo preoccupazione per l’iscrizione al campionato. Ad ora non ci è arrivata nessuna comunicazione di segno contrario. È stato un problema telematico che non è dipeso da noi".

Il mancato invio della fideiussione sarebbe dipeso dalla società bulgara Lev Ins che avrebbe dovuto emettere la polizza fideiussoria, ma la stessa compagnia assicurativa martedì con una Pec ha fatto sapere di non avere emesso nessuna fideiussione, né tantomeno di avere ricevuto incarico di farlo. 

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Se questo fosse provato, al di là del possibile ricorso in sede giudiziaria per trufffa ai danni della società da parte degli intermediari e di una possibile denuncia della società bulgara, cadrebbero i motivi di forza maggiore invocati dal Palermo per giustificare l'incompleta documentazione e l'iscrizione del club siciliano alla Serie B non potrà essere sanata. Lo spettro che si materializza è quello di un nuovo salto all'indietro, con l'iscrizione alla Serie D che potrebbe essere l'unica via percorribile.

Anche i calciatori della squadra si stanno facendo sentire con la società, richiedendo i pagamenti tramite bonifico, i quali sarebbero stati lunedì. Con un comunicato all'Ansa, hanno minacciato di intraprendere vie legali.

"Attendiamo l'esito di ulteriori controlli federali prima di intraprendere le vie legali per tutelare i diritti di una città intera".

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