Un paio di giorni fa si era lamentato Alessandro Renica, che col Napoli ha toccato il tetto d'Italia sul finire degli anni Ottanta. E ora tocca a Paolo Cannavaro. Pure lui, come il difensore due volte campione d'Italia, escluso dal murale inaugurato sabato alla stazione Mostra-Maradona.
Come Renica, nemmeno Cannavaro l'ha presa benissimo. Forte delle sue quasi 300 presenze con il Napoli, l'ex capitano si è sfogato sul proprio profilo Instagram. Sottolineando come, forse, anche lui avrebbe potuto godere di maggiore considerazione.
"Forse 278 presenze con la maglia azzurra, riportare la squadra del cuore da anni bui ad anni splendenti, vincere un trofeo dopo 22 anni di astinenza oppure essere capitano del Napoli per tanti anni, non sono validi motivi per essere semplicemente raffigurato su un pezzo dei 130 pannelli a disposizione in una stazione metro, tra l’altro a pochi passi da casa mia.
Non sono dispiaciuto per non essere lì insieme agli altri né tantomeno voglio elemosinare una raffigurazione, ma sono dispiaciuto per chi si dispiace al posto mio, per chi mi contatta da giorni e si meraviglia della mia assenza... grazie a tutti e sempre forza Napoli".
Tantissimi i personaggi illustri della storia del Napoli raffigurati sul murale. 130 in totale. Anche delle stagioni più recenti, come Edinson Cavani e Lorenzo Insigne. Paolo Cannavaro non c'è. E per chi ha riportato il Napoli in A, conquistando in seguito la Coppa Italia del 2012, non è una scelta facile da digerire.


